
“Questi dati – dichiara Massimo Becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono la triste conferma che c’è molto da fare. Non è possibile aspettare ancora misure efficaci e risolutive. E se la giornata nazionale della bicicletta promossa per domenica dal ministero dell’Ambiente è un’iniziativa fondamentale per promuovere una mobilità alternativa, è quanto mai urgente presentare il Piano nazionale anti-smog, che il ministro Prestigiacomo aveva promesso entro la fine di marzo ma che ancora non ha visto la luce”.
La Commissione Europea aveva già bocciato quasi tutti i Piani Regionali e Comunali di risanamento dell’aria, constatato l’inesistenza di un Piano Nazionale e avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano. Si rischia così di condannare l’Italia a pagare una salatissima multa per inquinamento, che pagheremo con le nostre tasse. Nel documento finale della Commissione, oltre alla Lombardia, che fa da capofila dei bocciati, troviamo anche l’Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto, la Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Toscana, l’Umbria, le Marche, il Lazio, l’Abruzzo, la Campania, la Puglia e la Sicilia.
“Il risanamento della qualità dell’aria – continua Becchi – potrebbe partire proprio dalla nostra città che rappresentano il terreno privilegiato per attivare processi di riduzione delle emissioni inquinanti e per combattere i cambiamenti climatici migliorando la qualità della vita dei cittadini. E’ urgente un piano di rilancio del trasporto pubblico e bisogna attuare la metropolitana leggera, con grandi bus su corsie protette con semafori intelligenti agli incroci, fermate accessibili, comode e riparate. In questo modo si potrebbero togliere, in un paio d’anni, migliaia di auto che entrano e circolano nella città e in provincia, tutti i giorni, senza dover aspettare, come è accaduto in questi giorni, che la pioggia porti i livelli delle polveri sotto la soglia dei 50 microgrammi/mc. Su due centraline su tre di Reggio abbiamo già sfondato i 35 superamenti annuali (36 per quella al S. Lazzaro e 46 per quella in viale Timano). Solo quella più protetta in area ospedale si è fermata a 29 senza che le politiche dell’assessore Gandolfi abbiamo sortito alcun effetto reale sulla qualità dell’aria, molto influenzata dalla variabile legata alla mobilità”.

