
«Nel marzo scorso, mosso dal sacro furore della campagna elettorale, il consigliere Leoni ha offeso tutto il quartiere Sant’Anna paragonandolo a Berlino Est. Oggi, per fortuna, certi accostamenti non ci sono più, ma le frottole raccontate ai cittadini rimangono. Leoni sa benissimo che i lavori per realizzare il sovrappasso ciclo-pedonale di Via Mauro Capitani sono bloccati ma non per colpa del Comune. Il cantiere infatti non parte perché manca ancora un’autorizzazione delle Ferrovie dello Stato. Tutti i componenti del sovrappasso sono da tempo prodotti e immagazzinati da CEPAV in attesa di essere montati non appena RFI, e quindi il governo e non il Comune, si degnerà di dare l’autorizzazione.
Però tutto questo a Leoni non interessa. Potrebbe ad esempio fare una telefonata ai suoi amici del governo, a partire dal Ministero dei Trasporti Matteoli. Invece non muove un dito e preferisce parlare a vanvera. La stessa Lega Nord, con il suo capogruppo Manfredini, ha riconosciuto in almeno tre occasioni pubbliche che la situazione si può sbloccare solo a livello nazionale.
La verità è che il problema lo sta affrontando dall’inizio l’amministrazione comunale e il Pd, tant’è che nel 2009 l’assessore Sitta (assieme al segretario del circolo Pd Sacca Alberto Vaccari, residente da sempre in via Capitani) ha incontrato i residenti per parlare dell’opera. Ma, come al solito per Leoni le periferie esistono solo in campagna elettorale. Comunque il sovrappasso verrà completato grazie alla determinazione dell’Amministrazione e nonostante la totale mancanza di iniziativa e di proposte positive del consigliere Leoni».

