
Per il segretario degli edili Cisl la scoperta di un lavoratore senza i documenti di soggiorno dimostra il rischio della presenza in edilizia di lavoratori ricattabili; essi, infatti, non denunciano chi li utilizza illegalmente perché sarebbero espulsi dal nostro territorio. Chiatto ricorda che la Flc (sigla unitaria dei sindacati edili) di Modena ha più volte sollecitato l’attenzione sulle difficoltà del settore delle costruzioni e sull’esigenza che esso sia oggetto di politiche di rilancio che passino attraverso la qualificazione dei lavoratori e del ciclo produttivo, sviluppando un’edilizia sempre più attenta ai temi del risparmio energetico e degli aspetti ambientali in generale.
«Il sindacato e le aziende dovranno costruire meccanismi contrattuali che prevengano le irregolarità e le distorsioni, rafforzando il sistema della rappresentanza ed espellendo chi viola continuamente le norme. Dobbiamo lavorare – continua Chiatto – sulla sicurezza nei cantieri e nelle aziende, sulla qualificazione all’accesso per chi vuole fare l’imprenditore edile, sul rispetto pieno di quanto previsto dagli accordi e dalle leggi in materia, sulla formazione dei lavoratori. Tutto ciò serve per spingere il settore edile verso una qualità che oggi – conclude il segretario della Filca-Cisl – viene spesso sacrificata per abbattere i costi, non sempre in modo regolare e trasparente».

