
La risparmiatrice bolognese, appreso il fatto ritiene di aver subito un abuso, e si rivolge al Codacons per avviare un’azione legale di risarcimento. Alla fine del procedimento il giudice di pace di Bologna ha ritenuto fondata la sua richiesta danni (la banca, oltre alle scuse per l’accaduto, riteneva che la questione fosse risolta con il riaccredito sul conto corrente del dovuto), quantificandola in 3.000 euro, comprese le spese legali.



