
Dal vivo, la grande tradizione italiana della Commedia dell’Arte. Dal debutto nel 2003 La commedia della pazzia ha totalizzato quasi cento repliche in Italia ed all’estero (Spagna, Francia, Portogallo), è stata presentata ad Avignon Off, ha partecipato alle Olimpiadi della Cultura – Torino 2006; rientra nel progetto Laboratorio Permanente sulla Commedia dell’Arte.
La ricerca frenetica dell’ “ideale uomo” da parte di Adalia e dell’ “ideale donna” da parte di Fulvio, un amoroso annoiato dalle donne, è il filo conduttore del canovaccio: in una sorta di carnevalesco “mondo alla rovescia” i protagonisti vestiranno l’una i panni di un uomo e l’altro quelli di una donna; è un classico espediente comico, ma anche un viaggio iniziatico di due giovani alla scoperta del maschile e del femminile. Il tema del doppio coinvolge tutti i personaggi della commedia e li trascina in un carosello di equivoci e situazioni grottesche. La conclusione, alla maniera delle favole rappresentative, è un lieto fine in cui si coniugano amore e pazzia.
Pur nel rispetto dell’Improvvisa, dei suoi tipi fissi (amorosi, zanni, vecchi), qui la ricerca si è svolta nel segno della reinvenzione, coniugando tradizione ed innovazione: i tratti caratteristici della Commedia dell’Arte sono il fondamento dello spettacolo e l’idea di far vivere personaggi immaginari per arginare il bisogno d’amore domina la tradizione occidentale, è quindi contemporaneamente antica e moderna.
Il linguaggio primo è la Maschera, sorta di spirito diabolico che si traduce in rito pagano; la voce e la parola si rifanno ad un universo multiculturale nel quale si mescolano canti, armonie, cacofonie e guazzabugli linguistici. La messa in scena si è avvalsa dell’azione creativa degli attori, veri artefici della commedia.
Santibriganti Teatro
presenta
LA COMMEDIA DELLA PAZZIA
di Mauro Piombo e Lisa Zuccoli
con Zahira Berrezouga, Maria Augusta Balla, Davide Cuccuru, Antonella Delli Gatti, Michele Guaraldo, Orlando Manfredi
scenografia e costumi Deborah Gambino
canti e partiture vocali Pietro Mossa disegno luci Antonio Stallone
responsabile tecnico Marco Ferrero maschere di Franco Leita
regia di Mauro Piombo



