Domenica una parte degli automobilisti, che risiedono nel comune di Modena, è chiamata a “supportare” un senso ecologista, perché avranno delle fasce orarie in cui non potranno circolare.
Ing. Orlandi è la panacea a tutti i problemi dell’inquinamento?
“E’ noto a tutti che non è l’automobile il “male assoluto” dell’inquinamento atmosferico. E’ lo strumento che si può “colpire” più facilmente. Si tratta di provvedimenti che non sono affatto soluzioni. Hanno un effetto placebo”.
Gli automobilisti non sono insensibili alla salute pubblica, che è anche la loro salute. Chiedono interventi seri, strutturali e permanenti.
“I blocchi, le domeniche a piedi, le limitazioni alla circolazione, gli eco-pass, non risolvono il problema di un’aria pulita. – prosegue il presidente Orlandi- Ciò significa che gli interventi generalizzati di limitazione della mobilità privata non soltanto, non producono benefici assoluti in termini ambientali, ma si fanno sentire anche nelle tasche degli italiani. Il problema dell’inquinamento richiede un intervento a 360°, a partire dallo snellimento del traffico. Gli intasamenti delle strade portano ad un incremento delle emissioni. Le case automobilistiche, ad esempio, stanno intervenendo allestendo vetture dotate del sistema Start & Stop per spegnere i motori nelle soste.”
Allora….
“Sono anni ormai – come noto – che questa soluzione, per le amministrazioni locali, é la più comoda, per limitare l’uso dell’auto privata, spesso in maniera discriminata e poco razionale. Questo anche se gli interventi nelle domeniche possono risultare meno “pressanti” rispetto a quelli attuati nei giorni lavorativi.”
In Italia si fatica a creare una nuova cultura della mobilità.
“Lungi da me volermi ergere a difensore dell’utilizzo dell’automobile, a tutti i costi. –conclude Orlandi – Se oggi la maggioranza degli italiani usa l’auto per andare a lavorare, malgrado l’assenza di parcheggi (non è il caso di Modena) e gli elevatissimi costi di gestione, il motivo è ben noto: manca un trasporto pubblico efficiente ed un concreto sistema d’intermodalità nei trasporti. La scelta della domenica senza auto mi pare, comunque, un’emergenza. Il traffico e l’inquinamento non si possono fronteggiare con questi interventi sporadici ed isolati. Bisogna pensare al fabbisogno di mobilità dei cittadini già a partire dal momento in si parla di definizione dei piani di sviluppo urbanistico di una città, del suo interlande dei rapporti interprovinciale per non dire regionali”.



