
La riforma ha infatti modificato la durata dell’”ora scolastica”, che passa dai 50 minuti degli ultimi anni ai 60 minuti introdotti da settembre, con un conseguente allungamento della permanenza degli studenti a scuola, che si ripercuote inevitabilmente sugli orari di ingresso e di uscita, diversi da istituto a istituto, e dunque sul trasporto dei ragazzi. Si è cercato, dunque, di definire nuovi orari di partenza in modo che gli studenti pendolari – i maggiori utilizzatori delle linee ferroviarie, così come degli autobus – non debbano attendere troppo in stazione.
“E’ stato un paziente lavoro – conferma l’assessore Alfredo Gennari – di “taglio, cucito e rifilatura” per riuscire a far combaciare il più possibile orari delle scuole, orari degli autobus di Act ed orari dei treni di Fer, per evitare che i ragazzi debbano aspettare troppo tempo in stazione o perdere corse per pochi minuti. Per riorganizzare i trasporti scolastici in funzione dei nuovi orari, sono stati presi in esame il flusso degli studenti ed i singoli orari da parte di Fer e di Act, che in un clima di grande collaborazione hanno evidenziato criticità, esigenze e soluzioni. La collaborazione fra enti diversi fortemente voluto dalla Provincia, che si è fatta promotrice degli incontri e portavoce delle esigenze delle famiglie, ha rappresentato la chiave di volta per cercare di ricomporre il complicato puzzle dei trasporti degli studenti. Uno sforzo che ci auguriamo riduca al minimo i disagi per le famiglie ed i ragazzi. Ovviamente terremo monitorato l’andamento del servizio durante l’avvio dell’anno scolastico, pronti ad adottare, compatibilmente alla possibilità tecnica, ulteriori correttivi. Questo lavoro a rete tra enti ed aziende ci ha consentito di trovare soluzioni a problemi creati da un Governo, in questo caso il ministro Gelmini, che continua ad assumere decisioni senza la necessaria concertazione, incurante dei disagi e dei problemi che si creano alle famiglie, in modo particolare a quelle delle zone più distanti dal capoluogo, e che devono poi essere risolti a livello locale”.
Ecco nel dettaglio le modifiche che saranno in vigore da lunedì 13 settembre e che sono state introdotte al fine di garantire le coincidenze con l’uscita dei ragazzi dalle scuole e l’interscambio tra treno e autobus:
Reggio-Ciano: sono ritardati di 25 minuti in entrambe le direzioni i treni del pomeriggio (Ciano-Reggio 843,245,847,249,851,853,855; Reggio Ciano 242,844,246, 848, 250, 852)
Reggio-Guastalla: sono ritardati di 22 minuti in entrambe le direzioni i treni feriali del pomeriggio (Guastalla-Reggio 821, 203, 823, 205, 825, 827 e 829; Reggio-Guastalla 200, 820, 202, 822, 204, 824, 826). Nei giorni festivi resta invariato il regionale 201 da Guastalla delle 7,57 mentre vengono ritardati di 22 minuti gli altri tre treni della giornata.
Tutti ritardati di 22 minuti invece i treni festivi della tratta Reggio-Guastalla.
Reggio-Sassuolo: gli orari restano invariati.
Tutti i nuovi orari sono consultabili sul sito www.fer-online.it




