Si è tenuto nei giorni scorsi l’evento organizzato dal business club ModenaIN, presso il ristorante La Bastìa a Bastiglia, Modena. I manager di Acantho e Regenesi, ospiti della serata, hanno portato alcuni esempi di come un’impresa business oriented possa essere anche social oriented.

Emilio Galavotti, Direttore Strategie Comunicazione e Qualità di Acantho SpA – azienda di telecomunicazioni del Gruppo Hera – ha presentato in particolare due progetti realizzati da Acantho: la fornitura gratuita di una connessione Internet alla Fondazione Hospice MariaTeresa Chiantore Seràgnoli Onlus di Bentivoglio, al fine di favorire il telelavoro dei parenti dei malati terminali. E un collegamento in banda larga offerto gratuitamente a cinque ospedali, per trasmettere la stagione di Teatro Ragazzi dell’Antoniano all’interno dei propri reparti di pediatria.

“Procedere in questa direzione è coerente con i nostri valori aziendali” ha spiegato Galavotti: “oltre alla trasparenza, oltre alla sostenibilità, insita nella tecnologia legata alla fibra ottica, c’è l’innovazione, intesa come mezzo per portare vantaggi effettivi a tutta la comunità territoriale, sia in termini di progresso tecnologico che di qualità della vita”. Per queste iniziative Acantho non ha goduto di vantaggi fiscali poiché, come precisa Galavotti: “sono riservati alle donazioni di beni mentre le donazioni di servizi sono escluse”.

Acantho offre soluzioni e progetti su misura nel settore della trasmissione dati, voce, video, sicurezza, Internet a banda larga e wireless. Lavora per rendere più semplice e integrata la realtà delle telecomunicazioni in Emilia-Romagna, riducendo le distanze tra persone e istituzioni, clienti ed aziende, imprese e fornitori.

Maria Silvia Pazzi è CEO di Regenesi Srl, azienda che produce oggetti di design di elevata qualità realizzati con materiali di riciclo post-consumo. Ha portato esempi dell’applicazione del valore di rispetto ambientale, provando che non c’è antitesi fra funzionalità, eco-compatibilità e bellezza. “Il nostro mercato è soprattutto estero”, ha raccontato, “l’eco-design è un concetto ancora un po’ distante dalla cultura italiana, ma vedo dei cambiamenti all’orizzonte”.

Regenesi dà spazio a giovani designer emergenti: sono in corso collaborazioni con il Politecnico di Torino e con l’Università di Venezia.

Regenesi è un’“impresa rete”: recentemente è entrato a farne parte un advisory board formato da professionisti di diversi ambiti. Condividono un approccio etico al business e danno supporto allo sviluppo dell’azienda, collaborando e utilizzando le proprie competenze. “Creare un network di eccellenze produttive e cognitive è risultato strategico per l’organizzazione aziendale” ha spiegato la Pazzi, “permettendoci di offrire prodotti e servizi di elevata qualità con una struttura snella ed investimenti contenuti”.

Nel corso della serata è stato quindi presentato il Codice Etico della Federazione Nazionale ClubIN. Anna Piacentini, Presidente di ModenaIN, che ha contribuito a redarlo, ha sottolineando come ModenaIN sia il “luogo” dove creare relazioni basate su fiducia e scambio.

L’evento è avvenuto in simultanea con gli altri ClubIN delle diverse città italiane. Presenti inoltre Il cortile di Bologna e ParmaIN.

Con questo evento ModenaIN ha inaugurato gli incontri della stagione, dando seguito a “Etica e disciplina per il management, utopia e realtà…”, il tema lanciato da Stefano Cordero di Montezemolo durante l’evento del 14 Luglio “ModenaIN conquista la Bastille”.

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