Non solo i bandi, gli esiti di gara e le informazioni sulle imprese appaltatrici (sia per le procedure aperte sia per quelle negoziate), ma anche le informazioni sulle ditte subappaltatrici impegnate nella realizzazione di interventi pubblici vengono pubblicate sul sito del Comune di Reggio, www.municipio.re.it, ai link dedicati a Avvisi e bandi di gara e Trasparenza amministrativa.
E’ un’ulteriore iniziativa dell’Amministrazione comunale rivolta alla massima trasparenza, avviata in seguito a un input preciso venuto nei mesi scorsi dal Consiglio comunale. Il Comune di Reggio risulta unico in Italia a fornire in modo sistematico – lo spazio internet sarà periodicamente aggiornato – informazioni on line anche sulle imprese subappaltatrici.
“E’ un ulteriore passaggio dell’impegno dell’Amministrazione comunale – ha detto oggi il sindaco Graziano Delrio alla presentazione del nuovo servizio informativo sui subappalti – nel presidiare anche i ‘gradini inferiori’ degli appalti pubblici, quelli dove le organizzazioni criminali possono tentare di infiltrarsi per riciclare denaro. Noi non vogliamo che attecchiscano. Crediamo che il nostro territorio abbia gli anticorpi necessari per reagire, ma bisogna mantenerlo vigilante. Stiamo quindi parlando di un progetto importante sul piano organizzativo e amministrativo, ma anche sul piano della cultura della trasparenza. Ringrazio perciò quanti hanno lavorato a questa iniziativa e le imprese che collaborano con il Comune nella fornitura dei dati richiesti”. Di trasparenza e difesa della legalità, Delrio ha parlato ieri a Roma, nel corso dell’audizione alla Commissione Antimafia: “Sia la Commissione sia noi – ha commentato oggi il sindaco – siamo fermamente decisi a non sottovalutare il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Credo che alla Commissione siano evidenti l’impegno e l’esperienza reggiani su questo fronte, una strada su cui proseguiamo”.
Alla presentazione del nuovo spazio informatico sui subappalti sono poi intervenuti l’assessore a Coesione e sicurezza sociale Franco Corradini e l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Gandolfi; la dirigente del Servizio amministrativo dell’Area ingegneria e infrastrutture Mara Grotti e il dirigente del Servizio Affari istituzionali del Comune Paolo Bonacini.
“La pubblicazione dei subappalti – ha detto l’assessore Corradini – è una buona prassi amministrativa, che ha alle spalle un’impostazione rigorosa nel metodo e nell’obiettivo di trasparenza verso i cittadini e le stesse imprese. Tale pubblicazione, a cui è legato l’atto autorizzatorio, implica che il silenzio-assenso del Comune sui subappalti non basta, segna un presidio maggiore dell’ente anche sui subappalti. Riguardo alla trasparenza, inoltre, il Comune ha avviato gli adempimenti previsti dalla recente legge 136 del 2010 che prevede la tracciabilità dei flussi finanziari per la realizzazione delle opere, legati a ben precisi conti correnti”.
L’assessore Gandolfi ha sottolineato come “in generale quello dei subappalti sia uno dei terreni più delicati sul piano della tutela della trasparenza. A Reggio esiste una cultura della legalità nei lavori pubblici, che la raccolta dati sui subappaltatori e la loro pubblicazione sul sito estendono e rafforzano. L’attività dei servizi tecnici comunali, che si affianca alle imprese appaltatrici e subappaltatrici, contribuisce in modo rilevante alla cultura della trasparenza ed è segno della nostra grande attenzione al tema della legalità”.
Nelle schede pubblicate si possono leggere le notizie, diffondibili a norma di legge, di interesse per gli operatori economici e i cittadini: data e numero di autorizzazione e subappalto, il nome del subappaltatore, il comune in cui ha sede il subappaltatore, una descrizione del tipo di lavorazione oggetto del subappalto, l’importo del contratto di subappalto, la descrizione dell’opera che si realizza, il codice Cup, la società appaltatrice (capofila titolare dell’appalto) e l’importo complessivo dell’appalto. I dati vengono inseriti attraverso un apposito sistema informatico, Str, per il controllo e il monitoraggio dei contratti pubblici. Da un primo riscontro sono evidenti: la varietà delle imprese subappaltatrici e la quota di subappalto inferiore al 30 per cento (come prevede la legge): la limitatezza della quota è una delle garanzie che rendono generalmente “inappetibile” la commessa alle organizzazioni criminali.
In materia di trasparenza, inoltre, il Comune ottempera a tutti gli adempimenti dovuti in termini di: pubblicità e comunicazione delle fasi di programmazione triennale e annuale; pubblicazione di bandi, aggiudicazioni, realizzazione o esecuzione di appalti di servizi, forniture e lavori pubblici sull’Osservatorio regionale Sitar; comunicazioni all’Autorità per la Vigilanza dei contratti pubblici.
Dal 2009 il Comune ha avviato un percorso di revisione dell’intero procedimento di autorizzazione al Subappalto, centralizzandone la gestione. Un unico Servizio garantisce uniformità, competenza e tempestività nell’esame e rilascio delle autorizzazioni. Una “cartella informativa” raccoglie chiarimenti normativi, istruzioni operative e modulistica: viene consegnata agli appaltatori come supporto e guida per la richiesta di autorizzazioni al subappalto, ma soprattutto perché possano programmare i tempi di cantiere includendo quelli necessari per ottenere l’autorizzazione. Il Comune ha infatti scelto di evitare il più possibile il ricorso al “silenzio-assenso”, preferendo l’emissione dell’atto autorizzatorio per dare un segnale ancora maggiore del presidio comunale, ma anche della massima disponibilità e collaborazione.
L’applicazione, pur in via sperimentale, è stata positiva: gli appaltatori vengono informati del procedimento, sanno a chi riferirsi, ma soprattutto hanno compreso che è per loro molto più vantaggioso presentare di persona la domanda e la documentazione posto che il Comune garantisce la presenza di un funzionario col quale procedere immediatamente ai controlli preliminari ed a sciogliere eventuali dubbi. Il confronto è risultato assai positivo, l’affiancamento opera “a 360 gradi” includendo anche altre informazioni relative ad esempio ai sub-contratti o ad altri adempimenti necessari per la corretta conduzione dei cantieri. E’ previsto prossimamente l’inserimento sul sito comunale anche di linee guida e modulistica in materia.
In tema di rigore e contrasto all’illegalità, riguardo agli adempimenti normativi, i Servizi comunali adottano tutte le procedure consentite dalle norme per effettuare ogni possibile accertamento a carico delle ditte e quindi non trascurano alcuno strumento che possa ostacolare i fenomeni di illegalità.
Tra gli altri, fondamentali sono:
la richiesta del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) in tutte le fasi del procedimento e solo con Posta elettronica certificata (Pec) per evitare possibili falsi;
la richiesta dei certificati antimafia alla Prefettura applicabile per i provvedimenti, gli atti, i contratti e le erogazioni il cui valore complessivo supera l’importo di 154.937,07 euro;
il controllo delle visure camerali con dicitura antimafia;
la piena applicazione alla disposizione in merito al controllo delle fatture quietanzate dai subappaltatori come condizione per il pagamento degli appaltatori.
Di recente sono stati introdotti adempimenti previsti dalla legge 136 del 13 agosto 2010 (in vigore dal 7 settembre) “Piano straordinario contro le mafie”, che impone la tracciabilità dei flussi finanziari.
Infine, significativa l’adesione a Protocolli locali. L’Amministrazione comunale ha aderito ed applica, fin dal 2005, il Protocollo provinciale d’intesa per contrastare il lavoro nero e l’evasione contributiva nell’esecuzione dei lavori pubblici, sottoscritto con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali di categoria.
Nel 2007 la stessa Amministrazione ha aderito al Protocollo d’intesa per la regolarità delle assunzioni e per la sicurezza nei cantieri di lavoro predisposto dalla Prefettura di Reggio Emilia insieme a Provincia, Comuni, Camera di commercio e Organizzazioni sindacali di categoria.


