C’è una crisi che ha fermato l’edilizia, e questo è innegabile, e per questo probabilmente il Piano Casa stenta a decollare, ma d’altro canto le Regioni in molti casi hanno posto vincoli alle indicazioni del Governo che hanno reso il piano casa ininfluente, oltre a non fare nessun tipo di pubblicità a livello locale, sulle opportunità di tale piano casa.

Vogliamo davvero che iniziative buone come la possibilità di riqualificare edifici ampliando e magari migliorando efficienza energetica, e sicurezza sismica, siano messe da parte? Vogliamo dare più tempo a questa iniziativa?

Peraltro, visto che le riqualificazioni permettono di rimanere sul mercato ai piccoli artigiani, direi che le obiezioni di Sitta che ha la fissa dei PEEP, non sono applicabili al piano casa. I PEEP sono meritevoli di attenzione, e dove necessari, sono assolutamente una soluzione valida al bisogno di case. Ma il piano casa serviva a chi ha già una casa. E sul fronte degli operatori del settore edilizio, certamente i PEEP muovono denaro, ma verso grandi imprese, e nel nostro caso emiliano, in gran parte verso il mondo cooperativo. I piccoli artigiani spesso ne rimangono fuori, o vi arrivano attraverso sub appalti da fame.

Insomma invece di deridere un’iniziativa che può avere una potenzialità anticiclica, pensiamo insieme a come trasformarla in un’occasione per i cittadini e per gli operatori del settore.

(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL)