
L’aumento di queste strutture dedicate alle cure palliative è costante e progressivo ma inferiore rispetto alle previsioni formulate dalle regioni in base alla programmazione dichiarata nel 2006. Il quadro della situazione a livello nazionale è stato determinato dalla seconda Rilevazione ufficiale sugli hospice in Italia realizzata nell’ambito del progetto Rete degli Hospice Italiani (Italiana Hospice Network) in partnership con la Società Italiana di Cure Palliative (SICP), Fondazione Isabella Seragnoli e Fondazione Floriani. L’opera è curata da Furio Zucco.
Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, che è seconda in Italia dopo la Lombardia, è prevista l’attivazione di ulteriori 6 hospice, con un incremento di ulteriori 72 posti letto, che porterebbe l’offerta regionale a 0,66 posti letto per ogni 10.000 abitanti. La regione ha definto due tipi di hospice: uno di tipo ‘Ospedaliero’ dedicato all’assistenza ad elevata complessità clinico-sanitaria; l’altro definito ‘Territoriale’ e gestito a livello di Disretto, che garantisce assistenza di minor complessità clinica ma non gestibile a domicilio.
Con il dgr n. 115 del 9 febbraio 2009, la regione Emilia Romagna ha istituito inoltre il Comitato Regionale per la Lotta al Dolore, composto da professionisti esperti in materia di terapia del dolore e cure palliative provenienti dalle Aziende sanitarie, da operatori e da referenti della regione.



