E’ al lavoro da novembre il quarto Gruppo di progetto sull’Area Nord. Come preannunciato dal sindaco Graziano Delrio agli Stati Generali e alla presentazione del Masterplan per l’Area Nord, il quarto Gruppo si occupa di Infrastrutture e Progetti urbani ed è trasversale al lavoro degli altri tre Gruppi sulle competenze distintive, che producono contenuti e proposte su Educazione, Energie rinnovabili e bioedilizia, Meccatronica.

Lo stesso sindaco Derio ha presentato stamani alla stampa, nella sala riunioni dello Spazio Km 129 di Reggio Emilia, i componenti del quarto Gruppo e gli obiettivi di lavoro su Infrastrutture e Progetti urbani. Alla presentazione sono intervenuti anche l’assessore alla Pianificazione territoriale della Provincia, Mirko Tutino, la responsabile del Servizio studi e sviluppo delle imprese della Camera di commercio, Marisa Compagni e il direttore dell’Area Pianificazione strategica del Comune, Massimo Magnani, coordinatore del Gruppo.

“Rendere più competitivo il nostro territorio sviluppando le nostre competenze distintive è per noi obbiettivo strategico primario – ha detto Delrio – Il recente rapporto Unioncamere ha segnalato una progressiva flessione del Pil del nostro territorio, di 12 punti, negli ultimi 15 anni. Significa che stiamo perdendo competitività e attrattività economica. La competitività va perciò sostenuta e rilanciata, con una strategia innovativa, condivisa fra le istituzioni e gli attori della città. Troppo spesso ci concentriamo sul dito e perdiamo di vista la Luna, ovvero ciò che realmente conta, il quadro d’insieme e gli obiettivi comuni: una logica che dobbiamo superare, insieme”.

“Leggiamo l’Area Nord – ha proseguito il sindaco – come risorsa strategica per rilanciare la competitività. Il quarto Gruppo di progetto, a cui partecipano professionisti affermati e riconosciuti, indicati da Comune, Provincia, Regione, Camera di commercio, Circoscrizione Nord-Est ed Ordini e Collegi professionali, è strumento di confronto, collaborazione, per creare una proposta progettuale condivisa; lavora per elaborare uno strumento tecnico concertato e condiviso con la città, relativo alle opere pubbliche, al servizio dei processi decisionali, che naturalmente rimarranno nelle sedi proprie, come il Consiglio comunale e di Circoscrizione. Il quarto Gruppo, trasversale al lavoro degli altri tre Gruppi sulle competenze distintive, produrrà un Piano d’azione per l’Area Nord, con contenuti a sostegno del Piano operativo comunale (Poc), che verrà appunto posto all’attenzione e all’approvazione degli organismi istituzionali a questo deputati”.

“L’Amministrazione comunale, io stesso in prima persona creando contatti anche all’estero – ha concluso Delrio – e le altre istituzioni, siamo fortemente concentrati sul tema dello sviluppo delle competenze distintive: una priorità riconosciuta dalle altre istituzioni ed enti che partecipano al Gruppo e vi sono impegnati, riconoscendo la grande rilevanza del tema”.

“E’ importante disporre di strumenti di confronto e coinvolgimento – ha detto l’assessore Tutino – in grado di proporre idee che la politica possa sintetizzare e acquisire per l’azione amministrativa, che in questo caso si delinea nel Psc e nel Poc. Una pianificazione territoriale concertata, che coinvolga le istituzioni e i diversi attori del territorio è preziosa. Sul merito dell’Area Nord di Reggio Emilia, essa è una risorsa certo per la città, ma con una vocazione più ampia, da contestualizzare perciò nel territorio provinciale e sovraprovinciale, di Area vasta. Serve quindi una riflessione di ampio respiro, che metta a fuoco il rapporto, le potenzialità di relazione tra Area Nord e le province. Il contributo della Provincia di Reggio va in questa direzione”.

“L’apporto della Camera di commercio – ha detto Compagni – è di proporre al Gruppo di progetto la sintesi dell’economia del territorio, cioè di quelle stesse componenti economiche rappresentate nel Consiglio dell’ente camerale. Il nostro lavoro è di far convergere le eventuali diverse visioni su un obiettivo condiviso. Indubbiamente, la capacità di attrazione del nostro territorio, e quindi la sua competitività, è un obiettivo importante sul piano sociale ed economico”.

IL QUARTO GRUPPO DI PROGETTO – Il quarto Gruppo di progetto è composto appunto da tecnici del Comune, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Reggio, della Circoscrizione Nord-Est, della Camera di commercio e degli Ordini professionali di architetti e ingegneri, e del Collegio dei geometri, presenti alla conferenza stampa.

Ne fanno parte, per il Comune di Reggio, professionalità interne all’Amministrazione ed esterne: l’architetto Massimo Magnani (direttore dell’Area Pianificazione strategica), coordinatore del Gruppo di lavoro; l’ingegner Maria Sergio (dirigente del Servizio Pianificazione e qualità urbana); l’architetto Alessandro Meggiato (dirigente del Servizio Politiche per la Mobilità); l’ingegner David Zilioli (dirigente dell’Unità di progetto Area Nord); la dottoressa Elena Edgarda Davoli (dirigente del Servizio Città-Università, Conoscenza e sviluppo economico); per le professionalità esterne: l’architetto Mauro Severi (Studio Severi); l’ingegner Lauro Sacchetti ((Studio Sacchetti e associati), l’ingegner Giovanni Manfredini (Studio Manfredini), l’architetto Norberto Vaccari (Avn studio), l’architetto Marcella Mastropietro (Studio Barbieri Manodori –Mastropietro).

Per la Regione Emilia-Romagna: l’ingegner Paolo Ferrecchi (direttore generale Reti infrastrutturali, logistica e sistemi mobilità); per la Provincia di Reggio: l’architetto Anna Campeol (dirigente del Servizio Pianificazione territoriale); per la Camera di Commercio: l’architetto Ugo Baldini (presidente Caire) e il dottor Gianpiero Lupatelli (vicepresidente Caire); per la Circoscrizione Nord-Est: l’architetto Alessandro Ardenti; per l’Ordine degli architetti: l’architetto Gianni Boeri; per l’Ordine degli ingegneri: il presidente ingegner Piero Antonio Gasparini; per il Collegio dei geometri: il presidente geometra Francesco Spallanzani.

Alla presentazione, erano inoltre presenti gli assessori comunali alle Risorse del territorio Ugo Ferrari, ai Progetti speciali Mimmo Spadoni e alla Mobilità e Lavori pubblici Paolo Gandolfi; la presidente della Circoscrizione Nord-Est, Roberta Pavarini; il presidente dell’Ordine degli architetti, Walter Baricchi e, in rappresentanza degli altre tre Gruppi di progetto, Carla Rinaldi (coordinatrice del Gruppo sull’Educazione), Davide Bezzecchi (Meccatronica) e Cesare Beggi (Energia).

Il percorso di lavoro sull’Area nord e il Piano di azione

Gli Stati Generali “La nostra città” del 31 gennaio 2009 hanno messo in luce un progetto possibile per il futuro della nostra città. Progetto che partendo dalle 3 competenze della città, individua l’Area Nord, a partire dall’area Reggiane e dal Centro internazionale Malaguzzi fino alla stazione Mediopadana, come la risorsa territoriale da cui partire per interventi infra-strutturali in funzione della strategia di sviluppo della città nel contesto dell’area vasta.

Sono seguiti, nel marzo scorso, gli Stati Generali per il futuro dell’Area Nord della città: con la presentazione del Masterplan ha preso avvio il processo di pianificazione strategica territoriale volto a proporre uno scenario di sviluppo strategico per il futuro dell’area nord; sono stati attivati i 4 Gruppi di progetto per la costruzione di un Piano d’azione: i tre Gruppi sulle competenze distintive – Educazione coordinato da Carla Rinaldi presidente di Reggio Children, Meccatronica coordinato dal presidente del Club Meccatronica Aimone Storchi e Energie coordinato dal direttore generale di Iren Andrea Viero, il cui lavoro è stato presentato nei giorni scorsi – ed il quarto Gruppo traversale su Infrastrutture e Progetti urbani, coordinato dall’architetto Massimo Magnani, caratterizzato da una fase preparatoria curata dall’Amministrazione comunale.

Il processo sull’Area Nord – individuata come uno dei sette Poli funzionali d’eccellenza dal Piano strutturale comunale – troverà la sua conclusione con l’approvazione da parte del Consiglio comunale del Piano operativo comunale (Poc) e la concreta realizzazione degli interventi di trasformazione.

Il lavoro del Gruppo di progetto Infrastrutture e Progetti urbani si svilupperà fino a tutta la primavera 2011.

La missione del quarto Gruppo è di garantire il coordinamento e la sintesi tra i progetti di sviluppo delle tre competenze distintive e i progetti di trasformazione del territorio, quindi un ruolo trasversale.

L’obiettivo è di costruire una proposta operativa, il Piano d’azione, che si qualifica come uno strumento in grado di: definire la cornice territoriale e il quadro di riferimento strategico all’interno dei quali operare, creare condivisione mettendo in rete gli attori e definendo compiti e responsabilità di ognuno rispetto all’attuazione delle scelte future, favorire la partecipazione di capitali pubblici e privati attraverso interventi diretti oppure tramite forme di partenariato pubblico-privato, costruire una regia delle azioni poste in essere e un controllo dei risultati conseguiti.

Il Piano d’azione allinea i programmi strategici della città e gli strumenti di pianificazione del territorio, siano essi d’Area vasta e strutturali, come il Ptcp e il Psc, o attuativi, come il Poc.

Il Gruppo di progetto sulle Infrastrutture per l’Area Nord – come ha spiegato il coordinatore, architetto Magnani – si occupa di 6 temi progettuali: collegamenti con l’Area vasta (stazione Mediopadana, Nodo mediopadano, casello autostradale), collegamenti con la città (tram-treno, connessioni con la città), riqualificazione dello spazio pubblico (trasformazione urbana e paesaggio), potenziamento dei servizi e della sostenibilità ambientale (Piano dei servizi e Ambiente), trasformazione delle Fiere nell’Expo dell’Area vasta, trasformazione delle Reggiane nel Parco della conoscenza innovazione e creatività (Tecnopolo, Centro internazionale Malaguzzi, villa Omi Reggiane, piazzale Europa-Cim, Masterplan delle Reggiane).

Il Piano d’azione dovrà contenere i seguenti indirizzi progettuali operativi (il “cosa fare”): le proposte d’intervento territoriale per riqualificazioni del tessuto urbano e urbanizzazioni; le proposte per il coordinamento tra i progetti di sviluppo delle competenze distintive e le trasformazioni territoriali; le proposte per la programmazione delle opere pubbliche, nonché l’indicazione delle priorità rispetto alle opere pubbliche da finanziare con l’apporto di capitali pubblici e privati.

Il Piano d’azione dovrà contenere inoltre gli indirizzi per le modalità di selezione delle proposte (il “come fare”) di intervento da realizzare attraverso il Piano operativo comunale (Poc) e costituire un momento specifico del percorso volto alla redazione e approvazione del Consiglio comunale del primo Piano operativo comunale della città.

Per gli organi istituzionali (Consiglio comunale e Consiglio Circoscrizione Nord-Est) è prevista la rendicontazione dei lavori secondo le modalità proprie (Commissioni). Il Consiglio comunale è l’organo istituzionale di approvazione del Poc.

Per garantire una rendicontazione periodica delle attività del gruppo di progetto Infrastrutture secondo i target di riferimento, trasparenza e informazione a stakeholder e cittadini il piano di comunicazione prevede fra l’altro l’aggiornamento costante dei lavori del Gruppo di progetto sul sito www.municipio.re.it/areanord.

I principali progetti in corso per l’Area Nord e i loro tempi

PARCO DELLA CONOSCENZA INNOVAZIONE CREATIVITA’

Tecnopolo nel Capannone 19 Reggiane: pubblicazione del Bando di assegnazione dei lavori nella primavera 2011.

Centro internazionale Loris Malaguzzi all’ex Locatelli: ultima parte dei lavori in corso, conclusione nella primavera 2011.

Centro culturale educativo alla villa Omi Reggiane: inizio lavori nella primavera 2011.

Piazza Europa Centro d’interscambio della Mobilità (Cim): in fase di progettazione, Inizio dei lavori nel 2012.

PRU REGGIANE

Il Piano di riqualificazione urbana (Pru) sarà operativo dal 2012.

STAZIONE MEDIOPADANA

Lavori in corso, conclusione nel 2012.

Visita ai siti della stazione Mediopadana e del Tecnopolo

Dopo la conferenza stampa, si è svolta la visita a due dei siti infrastrutturali dell’Area Nord: il cantiere della stazione Mediopadana e l’area Reggiane, dove l’architetto Magnani e l’ingegner Zilioni con l’ingegner Luca Zaccaria di Italferr, direttore dei lavori del cantiere per la stazione, hanno illustrato interventi in corso o in programma.

L’inizio dei lavori per la stazione Mediopadana di Reggio Emilia è avvenuto su due fronti: da una parte, l’avvio delle lavorazioni inerenti gli elementi in acciaio componenti i portali, che costituiscono la copertura della stazione, nella sede della Cimolai di Pordenone: i portali inizieranno ad arrivare in cantiere per l’assemblaggio entro l’autunno 2011 come da cronoprogramma.

Dall’altra, l’avvio nel cantiere di via Gramsci a Reggio Emilia, dopo le operazioni di bonifica del terreno, della lavorazione per la realizzazione di 327 pali in cemento armato, del diametro di un metro e profondi 35 metri, a sostegno della stessa struttura metallica che coprirà il viadotto, di 483 metri (completati a oggi 240 pali, i rimanenti verranno ultimati nei prossimi sei mesi).

La fine lavori, entro 2012, come previsto.

Riguardo al Tecnopolo, è stato ceduto al Comune di Reggio Emilia, a seguito dell’accordo del 2005 con Fantuzzi-Reggiane e alla redazione del Masterplan del 2007, il Blocco (capannone) 19 dell’area Reggiane. In questo stabilimento (2.100 metri quadrati), costruito tra gli anni Venti e Trenta, vincolato dalla Sovrintendenza, dopo gli opportuni restauri, avrà sede il Tecnopolo, il cui progetto è stato finanziato da Comune di Reggio e Regione Emilia-Romagna con 5,5 milioni di euro.

Il progetto esecutivo è in fase di redazione e il Bando per l’assegnazione dei lavori è previsto per la primavera 2011.

Il Tecnopolo – parte del Parco della conoscenza e dell’innovazione che comprende anche il Centro internazione Malaguzzi, gli Atelier di 0/99 il Parco dei 100 linguaggi, il Centro di ricerca Altervis sulle energie rinnovabili di Iren – ospiterà tre settori di ricerca: Intermech-Mectron, piattaforma tecnologica sulla Meccanica avanzata; En&Tech, piattaforma tecnologica per l’Edilizia e le costruzioni; e Biogest.Siteia, piattaforma tecnologica per l’Agroalimentare.

Gli spazi del Tecnopolo accoglieranno quindi laboratori di ricerca applicata, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, di Reggio Emilia Innovazione, Iren e Crpa, per lo scambio tecnologico con le imprese, con possibilità di estensione all’attiguo Blocco 18. Gli spazi ulteriori che potranno essere ricavati all’interno dell’area Reggiane (40.000 metri quadrati di superficie utile) potranno essere messi in parte a disposizione di nuove attività d’impresa interessate all’innovazione e, appunto, allo scambio tecnologico.