
“Pur con i tempi ristretti e i tanti limiti della riforma Gelmini, abbiamo cercato di sfruttarne anche le opportunità, a partire appunto dalla possibilità di razionalizzare le scuole superiori dopo una proliferazione eccesiva di corsi che aveva prodotto solo confusione nelle famiglie, dequalificando l’offerta formativa”, ha spiegato l’assessore Ilenia Malavasi: “La Provincia, dopo un confronto con i dirigenti scolastici, gli enti locali, ma anche le forze economiche, sociali e sindacali in modo da comprendere le esigenze del tessuto economico-produttivo reggiano, ha dunque deciso di puntare su poli altamente specializzati e dotati di un forte profilo identitario, in grado di migliorare ulteriormente il già elevato livello dell’istruzione superiore reggiana”. Tra questi poli, spicca certamente quello tecnico-professionale che ruoterà intorno all’Iti “Nobili”, “una scuola in cui la Provincia ha sempre creduto, come dimostrano anche gli 1,3 milioni investiti in questi ultimi anni, e che continua a rimanere fondamentale per rilanciare la cultura tecnico-scientifica”, ha aggiunto l’assessore Malavasi.
Dopo che Cristina Strozzi, manager di Walvoil, ha sottolineato l’importanza di apprendere “competenze e conoscenze per soddisfare le esigenze di un sistema produttivo reggiano chiamato a confrontarsi con un mercato sempre più globale ed alla continua ricerca di personale qualificato” (solo quest’anno si stima da parte delle aziende reggiane un fabbisogno di 550 risorse umane a fronte dei circa 240 diplomati che dovrebbero uscire dall’Iti), il dirigente scolastico Valerio Messori ha dato la parola a insegnanti, studenti e genitori. E’ stato un franco scambio di opinioni nel corso del quale non sono mancate perplessità, in particolare nei confronti dell’aggregazione con l’Ipsia Lombardini.
“Obiezioni in parte comprensibili, anche perché i tempi stretti imposti dal Ministero non hanno permesso di approfondire un riordino che, a livello locale, è stato comunque pensato dalla Provincia esclusivamente per valorizzare tutti gli istituti e tutti gli indirizzi ed offrire a voi ragazzi ed alle vostre famiglie certezze, cultura vera e possibilità di sbocchi lavorativi”, ha replicato la presidente Sonia Masini, che ha proposto a insegnanti, studenti e genitori un vero e proprio “patto di collaborazione, al quale dovranno contribuire anche le forze economiche, perché il sistema scolastico reggiano possa sempre più garantire piena occupazione: ma questo sarà possibile solo formando giovani qualificati in grado di competere con i loro coetanei di tutto il mondo”. “Da parte nostra siamo disponibili a confrontarci nel merito, già da domani, con tutte le componenti dell’Iti per valutare e monitorare questo processo di aggregazione con Lombardini e Galvani, apportando le eventuali, necessarie correzioni – ha aggiunto la presidente della Provincia – 

