
Allo stato attuale si registra tuttavia come, per tre piccole aziende su quattro, l’area in cui si sviluppa il business raramente supera i confini provinciali e regionali (cio’ vale sia a livello provinciale che regionale). I maggiori livelli di fiducia risiedono però, al contrario, su quelle che si aprono sui mercati esteri (8 punti in più, 108 vs 100). Per avere successo, indica inoltre il rapporto, occorre puntare sul made in Italy, cercare nuovi sbocchi commerciali (anche nei paesi emergenti dell’est europa), dar vita dove possibile a reti di imprese per superare i vincoli della piccole dimensioni. In tutta la provincia bolognese, infatti, si nota ad oggi una scarsa propensione delle imprese a collaborare tra loro (oltre il 50% degli intervistati dichiara di non avere avviato alcuna forma di collaborazione con altre imprese della zona). Per quanto riguarda in rapporti con banche e istituzioni, il 60,6% delle imprese interpellate punta a una diffusione capillare di sportelli sul territorio nazionale (il 50% anche a livello internazionale, mentre viene ritenuto importante il ruolo di sostegno delle associazioni di categoria: ad esempio nella partecipazione a fiere di settore all’estero (74,7%) all’orientamento nella ricerca del partner finanziario (56,8%) senza trascurare il sostegno nella valutazione delle opportunità commerciali (52,6%) e delle rispettive controparti (51,6%).



