
Come assessore all’Agricoltura ho potuto apprezzare, sin dal 2004, l’importante ruolo svolto dall’A.P.A. verso le 370 aziende zootecniche del territorio. La mancata copertura finanziaria con il decreto milleproroghe rende difficile alle associazioni provinciali la prosecuzione delle attività e danneggia l’intero sistema produttivo zootecnico che non potrà usufruire di servizi indispensabili in un periodo nel quale la distintività è l’unica carta da giocare per fronteggiare la crisi. E’ a rischio anche il mantenimento dell’IGP per la bovina romagnola e, più in generale, il miglioramento genetico delle razze. Ma saranno danneggiati anche i cittadini, perché la mancata azione di monitoraggio potrebbe produrre effetti sulla sicurezza alimentare e le garanzie del prodotto italiano e, nel nostro caso, bolognese».




