
L’Osservatorio, infatti, iniziativa unica in Italia con queste caratteristiche, è attivo dal 1999 su iniziativa di Provincia e Comune di Modena con l’obiettivo di garantire trasparenza nel settore, sia nel pubblico che nel privato, evitare fenomeni di concorrenza sleale, prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata e delle mafie e qualificare il lavoro delle stazioni appaltanti anche attraverso la formazione dei tecnici, con particolare attenzione ai temi del lavoro nero, dell’evasione contributiva e della sicurezza.
All’Osservatorio aderiscono Prefettura, Direzione provinciale del lavoro, Inps, Inail, Asl, sindacati, associazioni imprenditoriali e Casse edili, mentre recentemente hanno sottoscritto il protocollo d’intesa anche Università di Modena e Reggio Emilia, Camera di commercio, Azienda Policlinico, Acer, Comune di Castelfranco e Ordine degli Ingegneri e le altre organizzazioni aderenti al Cup, il Comitato unitario delle professioni: dagli architetti ai geometri, dai commercialisti ai consulenti del lavoro, fino agli avvocati e ai notai passando per medici, periti industriali e agrari, chimici, veterinari, agronomi e forestali.




