
Nell’età del bronzo le corna di cervo, raccolte annualmente dopo la caduta spontanea, venivano lavorate con asce, scalpelli e punteruoli per ottenere un’ampia gamma di manufatti: armi, raffinati ornamenti e attrezzi da lavoro. La grande quantità di oggetti in corno rinvenuti a Montale ha fatto pensare alla possibilità di un “surplus” produttivo da destinare agli scambi con altre comunità. Le pelli ottenute dalla caccia e dall’allevamento di animali, essiccate e trattate con grassi per renderle flessibili, inizialmente erano usate come indumenti o per la costruzione di tende, successivamente anche per la realizzazione di corazze e scudi.
Wolfgang Loebisser, collaboratore del Museo di Storia Naturale di Vienna, presenterà al pubblico le tecniche in uso nelle terramare per lavorare l’osso e il corno di cervo e per trattare le pelli degli animali.
Il parco è aperto dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18).
In caso di maltempo il programma potrebbe subire variazioni e si consiglia di telefonare al numero 059 532020 a partire dalle ore 9. Il biglietto d’ingresso costa 6 euro, 4 euro per i bambini tra i 6 e i 13 anni. Ingresso gratuito per bambini sotto i 5 anni o anziani sopra i 65, per altri sconti e riduzioni si può consultare il sito web.




