Cominceranno dalle 17.30 del pomeriggio, con una biciclettata alla scoperta dei monumenti del primo Novecento, le iniziative del Museo civico d’arte per la Notte europea dei musei e “Nessun dorma”, in programma sabato 14 maggio. Per chi ha voglia di pedalare l’appuntamento è alle 17.30 all’Istituto d’arte Venturi, nella sede storica di via Belle Arti 16. Dopo una visita alla Galleria delle statue e alla biblioteca storica, si prosegue in città alla scoperta delle maggiori opere scultoree. L’itinerario collega idealmente alla città e al Museo il ruolo svolto dall’Istituto d’arte nella formazione degli artisti modenesi. Il punto d’arrivo sarà il Museo d’arte, in largo Porta Sant’Agostino, con una visita conclusiva alla mostra “Forme e figure. Modena e la scultura nella prima metà del ‘900”, aperta fino al 26 giugno. Sarà offerto anche un aperitivo. La partecipazione è gratuita e bisogna presentarsi muniti della propria bicicletta. La mostra “Forme e figure. Modena e la scultura nella prima metà del Novecento” e la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” saranno aperte per l’occasione fino alle 24.
L’itinerario è descritto in una mappa disponibile al Museo e comprende, tra le numerose opere, le fontane di Giuseppe Graziosi, il monumento ai caduti di Ermenegildo Luppi (viale Martiri della Libertà) e le sculture monumentali del cimitero di san Cataldo. L’obiettivo del percorso è sottolineare la funzione pubblica della scultura nel Novecento e lo stretto rapporto che unisce le collezioni del Museo civico d’arte al territorio.
Nella scultura cittadina degli ultimi due secoli, a Modena come altrove, è possibile leggere le più importanti vicende storiche locali e nazionali: le personalità del Risorgimento e dell’Unità nazionale, il ricordo tragico della prima guerra mondiale, i fatti della Resistenza e della seconda guerra mondiale, le glorie locali. Nell’Ottocento e in buona parte del Novecento, allo sforzo che la città dei vivi ha prodotto per raccontare se stessa ha fatto riscontro il bisogno di una parallela narrazione nella città dei morti. Nei cimiteri di ogni città – quello di San Cataldo non fa eccezione – numerose statue e bassorilievi raccontano i diversi modi di affrontare l’esperienza della morte, tra sentimenti individuali e convenzioni sociali.
Il museo scultoreo all’aperto descritto nell’itinerario proposto comprende artisti noti e altri quasi sconosciuti: Giuseppe Gibellini, Silvestro Barberini, Giuseppe Graziosi, Ermenegildo Luppi, Armando Manfredini, Ubaldo Magnavacca, Benito Boccolari, Dante Zamboni, Veldo Vecchi, Marino Quartieri.
Sono curate dal Museo civico d’arte, con la collaborazione dell’Archivio storico del Comune di Modena e della Commissione catechesi con l’arte dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola, anche le visite guidate gratuite alle chiese del centro storico, in programma dalle 21 alle 24. Si potranno scoprire le principali vicende umane e artistiche delle chiese che affacciano su via Emilia Centro: Sant’Agostino, San Giovanni, chiesa del Voto, San Biagio.
Il 14 maggio alle 20.45 visita guidata tra anfore e delizie al Museo archeologico
Un viaggio tra le anfore per scoprire i sapori che deliziavano il palato degli abitanti dell’antica Mutina. È in programma sabato 14 maggio alle 20.45 (con replica alle 21.45) al Lapidario romano del Palazzo dei musei in largo Porta Sant’Agostino, nell’ambito della Notte europea dei musei e di “Nessun dorma”, la notte modenese della cultura, dei motori e dei sapori, coincide con la “Notte europea dei Musei”.
Con il titolo “La vita effimera di un contenitore di delizie. Itinerario fra le anfore dell’antica Mutina”, la direttrice del Museo civico archeologico etnologico Ilaria Pulini condurrà visite guidate che si concludono con assaggi di salsa garum e lambrusco (Info: 059 2033125, www.comune.modena.it/museoarcheologico).
TANTE IDEE DA NEGOZI E PUBBLICI ESERCIZI
Più tavolini all’aperto, piccoli spettacoli musicali ad hoc, degustazioni e drink. Decine di negozi e pubblici esercizi hanno chiesto di aderire a “Nessun dorma”, la notte bianca modenese del 14 maggio, con iniziative loro che vanno ad aggiungersi a quelle del Comune, delle associazioni culturali, dei musei e di “Modena terra di motori”.
Gli addetti alle autorizzazioni dell’assessorato alle Politiche economiche e i referenti per l’organizzazione dell’assessorato alla Cultura hanno già attivato le istruttorie e i sopralluoghi della Polizia municipale necessari per il rilascio dei permessi gratuiti di occupazione di suolo pubblico. Tutti coloro che hanno fatto domanda saranno contattati e riceveranno risposta nei prossimi due giorni.
Gli organizzatori ricordano che il 14 maggio tutti i negozi potranno tenere aperto fino a mezzanotte e gli esercizi pubblici fino alle 3 senza necessità di alcuna autorizzazione.
Sono diversi gli esercenti delle vie del centro che il 14 maggio offriranno a clienti, residenti e avventori di passaggio un aperitivo o una degustazione enogastronomica. Al mercato coperto di via Albinelli, aperto fino alle 22, gli intagliatori di frutta Luigi Colombini e Gianfranco Capitani offriranno dimostrazioni pratiche di intaglio su frutta e verdura: sculture, lavorazioni particolari e decorazioni originali, tutte realizzate servendosi esclusivamente di ortaggi e frutti. Ai visitatori saranno regalate decorazioni floreali create con la particolare arte d’intaglio.
Tra le occasioni di degustazioni enogastronomiche in programma per “Nessun dorma”, oltre a quelle offerte dal Salotto enogastronomico dei Consorzi dei prodotti tipici in piazza Grande, si segnalano “Menu della tradizione” fino alle 24 e degustazioni di prodotti tipici o possibilità di spuntini fino alle 2 in diversi ristoranti cittadini: il Baluardo di piazza Tien an men, il Caffè concerto di piazza Grande, la Cucina del Museo di via sant’Agostino, Danilo in via Coltellini, l’hosteria Giusti di via Farini, l’Erba del re di via Castel Maraldo, l’osteria Toscana di via Gallucci, Vino a manovella di largo san Biagio, lo Stallo del pomodoro di largo Hannover, la taverna dei Servi di via dei Servi, Fusorari di piazzale Torti, la gastronomia Saporiamo di piazza XX settembre e la Bodeguita de aguiar di via Gallucci.
Degustazioni sono previste anche in occasione di diverse iniziative culturali, come quella dei lambruschi al Museo civico d’arte, quella di prosciutto, pane di farro e vini alla presentazione della stagione concertistica della Gmi (Gioventù musicale d’Italia) nel chiostro di santa Chiara, quella dell’aceto balsamico tradizionale di Modena al chiostro di santa Margherita.

