
Lo ha detto questa mattina la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, aprendo nell’Aula magna dell’Università l’iniziativa con la quale le istituzioni reggiane hanno celebrato oggi la Festa dell’Europa e l’Anno europeo del volontariato. “I giovani e il mondo del volontariato – ha aggiunto la presidente Masini – credono nell’Europa perché già la vivono e la vorrebbero ogni giorno più forte, più convinta dei propri ideali, più aperta e demo carica. Perché hanno capito, a differenza di tanti politici e alcuni Governi, che il futuro è nell’Europa e che indietro non si torna, perché le divisioni creano solo conflitti”.
La presidente Masini, che come noto dal 2005 rappresenta le Province italiane in seno al Comitato delle Regioni a Bruxelles, era rientrata proprio ieri sera dalla capitale belga, dove tra mercoledì e giovedì il Cdr in sessione plenaria ha incontrato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ed il vicepresidente della Commissione europea, Joaquin Almunia.
Van Rompuy ha parlato in particolare della situazione economica dell’Ue, confermando come l’Europea stia uscendo dalla crisi, ma come sia sempre necessaria una politica rigorosa dei bilanci nazionali. Crescita dei posti di lavoro, ambiente, coesione sociale e istruzione sono gli obiettivi sui quali l’Ue intende investire prioritariamente. Il commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha invece parlato della riforma delle norme riguardanti gli aiuti di stato concessi ai servizi pubblici. ”Servono regole chiare e semplici”, ha detto Almunia anticipando che la “proposta che l’esecutivo Ue presenterà a saranno contenute indicazioni che distingueranno i piccoli servizi locali e sociali che non hanno un impatto sulla concorrenza da quei servizi d’interesse economico generale, forniti su larga scala, e gestiti da imprese che possono creare distorsioni e quindi devono rispettare le regole sugli aiuti di stato.
Quanto ai servizi economici d’interesse generale, dalle poste e telecomunicazioni, offerti in zone svantaggiate, come quelle di montagna, Almunia ha ricordato che ”c’e’ un obbligo di servizio universale”, anche se poi la definizione specifica spetta alle autorità nazionali o regionali a seconda del Paese.



