
Il tamburello è sport antico e nel Rinascimento già si giocava a “paletta”. “La versione sportiva – spiega il sito della federazione del Coni – prende origine dalla semplicità del gesto ludico e trova la perfezione dell’espressione e della motivazione nel momento agonistico. Per avere un’idea si può pensare a cinque tennisti che, su un campo di m 80 x 20, giochino con altri cinque: nessuna rete – a dividere in due parti eguali il campo, solo una striscia tracciata sul terreno ed al posto della racchetta un tamburello; una palla che saetta veloce, fino a 250 km/ora!, in un batti ribatti continuo e su un terreno di gioco che per le sue dimensioni sollecita le qualità d’atleta.

foto:
– 1) Squadra Suola Media ”F. BURSI” 1^ classificata Torneo Maschile, con il Presidente della Federazione Italiana di Pallatamburello Prof. Emilio Crosato e il Prof. Andrea Calvi.
– 2) Squadra Scuola Media ”F. BURSI” 2^ classificata Torneo Femminile e il Prof. Andrea Calvi




