
Ora si scrivono e si vedono una volta al mese, e se non subentreranno scogli burocratici, con le pubblicazioni in comune a Modena, potrebbero sposarsi entro la fine dell’estate. Se convoleranno a nuove nozze – con testimoni i volontari che li seguono nelle loro attività in carcere – gli incontri al massimo saranno sei ogni mese, ma non ci sarà nessuna speranza di una vita cossidetta ‘normale’. Per lei la semilibertà, con la buona condotta, potrebbe scattare solo tra 20 anni, lui potrebbe uscire – come limite massimo – nel 2023.

