
Sul palco, con Zambonelli, anche la giornalista Lidia Campagnano, l’europarlamentare Vittorio Prodi e lo storico Massimo Storchi. L’incontro è stato introdotto da Luisa Carbognani, dell’esecutivo provinciale del Pd, e coordinato da Massimiliano Panarari, giornalista e scrittore. La vicepresidente Anpi, Fiorella Ferrarini, ha proposto letture di testimonianze di caduti della Resistenza.
Lidia Campagnano ha affermato di ritenere che “la proposta dell’inserimento nelle Costituzioni europee dell’obbligo del pareggio di bilancio rappresenti una formidabile apertura a tutti coloro che vogliono mettere mano alla Carta costituzionale, dimenticando che tutte sono nate da tragedie”, ed ha espresso “fiducia nelle nuove generazioni, che non devono essere ostacolate dal revisionismo storico, soprattutto da quello alla camomilla, che purtroppo ha iniziato a prendere piede”.
Da Vittorio Prodi, è arrivato l’invito a riprendere fiducia nelle capacità delle persone: “Esistono diversi spartiacque sociali: quello tra capitale e lavoro, ma anche quello tra conservazione e progressismo, per cui i conservatori vogliono instillare la paura, soprattutto in questa situazione economica di difficoltà, mentre occorre dare anche parole di speranza, riscoprire la solidarietà e non temere gli altri”. Per Prodi, esperienze come quella della scuola di pace di Montesole, dove si sono confrontati giovani tedeschi, italiani, israeliani e palestinesi è importante, “perchè questi ragazzi hanno imparato a guardarsi negli occhi e a capire chi stava loro davanti, trovando forti motivazioni di convivenza”.
Provocatorio Massimo Storchi, che ha innanzitutto dichiarato la propria soddisfazione “per il fatto che a Festa Reggio non sia stato invitato nessun esponente leghista”, ed ha affermato, suscitando perplessità nella Campagnano, “che più che di antifascismo sarebbe opportuno parlare di antitotalitarismo”. A parere dello storico, l’antifascismo “è morto quando, nel 1957, venne dato il permesso di seppellire in una tomba a Predappio, dove c’è una giunta di sinistra ed è meta di migliaia di persone, la salma di Benito Mussolini che non credo si meritasse proprio una sepoltura di quel tipo”. Prosegue Storchi: “In Germania, i corpi dei gerarchi nazisti condannati al processo di Norimberga sono stati cremati e le loro ceneri disperse nei mari del Nord, addirittura è notizia di qualche settimana fa lo smantellamento della tomba del delfino di Hitler, Rudolf Hess, su iniziativa del locale pastore evangelico”. Per potere ritrovare una vera memoria, “occorre partire dall’articolo 1 della dichiarazione dei diritti dell’uomo ed arrivare ad avere una storia condivisa, da cui nessuno, a seconda delle convenienze, tolga ogni volta un pezzetto”.
La satira irriverente di Spinoza.it
La satira irriverente di Spinoza.it lascia i forum Internet e approda al Campovolo nella serata di sabato 20 agosto. Nello spazio culturale del Loft, Alessandro Bonino e Stefano Andreoli con il giornalista Alessandro Gandino, hanno presentato la loro seconda fatica letteraria, “Spinoza: una risata vi disseppellirà”, edito da Aliberti.
Nato nel 2005 e divenuto nel 2009 un vero e proprio fenomeno web, il sito Spinoza.it è soprattutto un forum, una community di utenti che commentano, con le loro battute, i fatti del giorno. Gran parte del lavoro di Bonino e Andreoli consiste nel filtrare questa massa di battute grezze, rielaborandole e selezionandone un numero ridotto, da pubblicare in un unico post del sito. Scrivere una bella battuta è più difficile di quel che sembra, come dicono i due curatori, perché “deve fare ridere e non deve essere banale”. La satira, secondo Andreoli e Bonino, “muove il cervello”, non deve fare necessariamente ridere, ma fa sempre riflettere.
I soggetti più gettonati nelle battute di Spinoza.it, e che hanno fatto ridere il pubblico di Festareggio, sono (come poteva essere diversamente) i politici italiani. E se Silvio Berlusconi, naturalmente, “detta l’agenda anche della satira”, Spinoza.it non risparmia nessuno, da Bersani a Di Pietro, da Bossi (e Renzo Bossi) a Capezzone. E non mancano nemmeno Alfonso Signorini e Emilio Fede. Gettonatissimi anche il Papa e la Chiesa, al centro di moltissime delle battute lette nella serata del Loft, a testimonianza della proverbiale “cattiveria” di Spinoza.it che ha l’intento di strappare un sorriso o una risata, e di aiutare il pubblico a riflettere sul nostro Paese, su una tv che macina le informazioni senza distinguere tra notizie e non-notizie e che ci fa dimenticare in fretta.




