
Il concerto, dedicato al cavalier Mario Marescalchi scomparso lo scorso dicembre dopo una vita passata in gran parte da emigrante all’estero, si apre con un Inno di Mameli per organo solo e il programma continua con brani mariani di Arcadelt, Durante, Bach-Gounod, Cherubini, Lopez; musica da danza e marce (dal “Ballo dell’Intorcia” fino alla “Royal march” di Winner), per chiudersi con l’Ave Maris Stella di Nino Rota.
Sandro Carnelos è membro della commissione per la tutela degli organi storici della diocesi di Vittorio Veneto ed è organista titolare della Chiesa S. Maria delle Grazie in Conegliano. Si è diplomato al Conservatorio Marcello di Venezia in Organo e Composizione Organistica, Prepolifonia Gregoriana. In seguito ha conseguito i diplomi anche di Clavicembalo, Pianoforte, Musica Corale e Direzione di coro. Ha svolto più di 700 concerti e ha partecipato a importanti festival organistici internazionali. Dirige il coro “Ave Plavis”.
Akiko Sano, originaria di Tokio, dove si è diplomata al Kunitaci college of Music, risiede in Italia dal 1998. Finalista al concorso Voce per l’opera e l’operetta “Carlos Gomes”, tiene concerti in Italia, Europa e Giappone.
“Armonie”, la rassegna di concerti nelle chiese del territorio modenese, è promossa dalla Provincia di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con la direzione artistica dell’associazione “Amici dell’organo Johann Sebastian Bach”. Tra gli obiettivi anche la valorizzazione del ricco patrimonio di chiese e pievi della provincia, come il Santuario della Madonna del Ponte che sorge in una suggestiva località fuori dal centro urbano di Fanano. L’edificio, riedificato nei primi anni del ‘900 con i fondi donati dagli emigranti fananesi tra i quali Marescalchi, fu costruito nel 1650 dai nobili Ottonelli di Fanano per conservare un’immagine della Madonna con Bambino di pubblica devozione. L’interno luminoso, a navata unica, ripartita in tre campate, con cappelle laterali, è decorato da un superbo apparato di stucchi che risale al 1689. L’organo, collocato in cantoria e contenuto in un’elegante cassa lignea con fregi intagliati, fu realizzato nel 1716 da Domenico Traeri proprio per questa chiesa. E’ stato restaurato nel 2004 da Pier Paolo Bigi.




