
Il romanzo racconta la crescita interiore di un uomo inquieto che dal disordine mentale degli anni giovanili passa allo studio dei filosofi Antichi, approdando alle lucide visioni e intuizioni che segneranno il suo profondo cambiamento. La storia ruota attorno a un cimitero di campagna e alle poche, ma essenziali, figure che offrono motivo di dialogo e riflessione. L’idea che guida la scrittrice è che non si possa, per le azioni di una vita, essere giudicati per l’eternità e che, per citare F. Werfel, per coloro che credono non c’è bisogno di spiegazione; per coloro che non credono nessuna spiegazione è possibile.
Per esprimere questo concetto, Rita Neri si addentra negli oscuri meandri della reincarnazione, affidandosi ai personaggi che interagiscono in differenti episodi temporali: Franco, il protagonista, rappresenta l’uomo socratico teso a conoscere se stesso, Isa sorella fidata e affettuosa, il parroco don Luigi, figura di primo piano, passa da un atteggiamento di rigida osservanza dei precetti cattolici ad un’appassionata affermazione dei principi filosofici degli Antichi. Altri personaggi sono a loro volta interpreti di scene gustose o singolari che, nulla togliendo ai contenuti, aumentano la piacevolezza della lettura.



