
Nel corso dell’incontro Vaccari ha confermato «l’impegno e il sostegno degli enti locali affinché il popolo saharawi raggiunga la tanto sospirata autodeterminazione attraverso il referendum previsto dalle risoluzioni Onu da troppo tempo disattese». Vaccari ha anche ricordato il recente incontro nazionale a Firenze degli enti locali gemellati con il popolo saharawi dove è stato ribadito l’impegno italiano e annunciato il prossimo appuntamento a livello diplomatico in programma nella sede della Nazioni Unite a New York la prossima settimana, quando presso la quarta Commissione sulla decolonizzazione, in rappresentanza della comunità modenese e del movimento di solidarietà italiano, Vaccari parlerà a sostegno del referendum di autodeterminazione assieme ad altri rappresentanti da tutto il mondo che andranno a sostenere anche le ragioni del Regno del Marocco.
Il Sahara Occidentale, regione ricca di risorse minerali, è sempre stata oggetto di conflitto da quando venne annessa dal Marocco nel 1975, dopo l’abbandono da parte degli spagnoli. Migliaia sono i cittadini saharawi esiliati che da anni vivono nei campi profughi allestiti dalla Croce Rossa e da varie organizzazioni internazionali presso Tindouf, in territorio algerino, al confine con il Marocco. E da oltre trent’anni il popolo saharawi si batte per ottenere l’autodeterminazione dal Marocco.



