
“E’ prioritario – sottolinea Filippi – prevedere una normativa regionale volta a regolamentare l’attività di badante. La maggior parte delle occupate che assistono le persone anziane presso le loro abitazioni, gli ospedali pubblici e le cliniche private convenzionate sono prive di ogni qualifica e competenza professionale, sia in campo infermieristico che psicologico.
E’ un dovere morale verso le persone anziane e i portatori di handicap, al quale l’Amministrazione regionale non può sottrarsi.
Ci aspettiamo che la Regione Emilia Romagna e, in particolare, l’assessorato ai servizi sociali si impegnino a risolvere la situazione di caos ed anarchia attualmente esistente nel campo dell’assistenza a domicilio delle persone anziane”.



