
Questi soggetti, erano accusati a vario titolo di peculato e truffa per avere messo in piedi un sistema capace di sottrarre all’Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) circa 100 milioni di euro, somme che dovevano finire all’erario.
“Dunque – afferma Davoli – chi ha evaso le quote tramite cooperative fittizie è stato giudicato truffatore, cosa di cui siamo fermamente convinti; del resto non è la prima condanna in materia pronunciata dai tribunali, nei confronti di questi soggetti che purtroppo godono di coperture politiche ben note, il che consente loro di continuare a danneggiare gli allevatori che rispettano le regole comunitarie e tutti i contribuenti italiani”.

