
Sussidiarietà – ha spiegato – significa “che il bene comune della nostra città è raggiunto solo mettendo assieme sui contenuti essenziali del medesimo bene municipalità, imprese e la società civile organizzata nel cosiddetto terzo settore”. Nessuno di questo soggetti, per il Cardinale di Bologna, considerati separatamente “possono rispondere in modo soddisfacente alle esigenze della nostra città”.
Bologna deve riuscire a voltare pagina, perchè questo “e’ un grave dovere anche verso le giovani generazioni, che non possono essere private del loro diritto di sperare”. “La nostra città – conclude Caffarra – non può rassegnarsi a gestire l’eredità passata. Essa sarà capace di costruire il nuovo solo se vorrà veramente ripensare e riprogettare l’architettura spirituale della sua convivenza”.



