
Oggi, 18 di ottobre, preoccupati per il loro futuro lavorativo, scioperano gli operai della “sua” Ferrari. Chiedono risposte sulla sospensione della trattativa sul contratto integrativo dopo l’uscita dal gruppo Fiat da Confindustria.
Poiché a partire da gennaio prossimo, anche la Ferrari uscirà da Confindustria ciò che si teme è che il contratto proposto sia quello in stile Pomigliano.
Per questo noi dell’Italia dei Valori sosteniamo e appoggiamo gli operai che si mobiliteranno venerdì prossimo perché riteniamo che non si possa vivere in un regime di incertezza e precarietà. Si parla tanto di questi temi e poi ecco che ancora una volta si va a ledere il futuro degli operai andando a precarizzare anche quanti fino ad oggi erano stabili rendendoli sempre più schiavi del sistema.
Noi dell’Italia dei valori abbiamo duramente criticato il contratto di Pomigliano e per questo, benché l’azienda garantisca la volontà di continuare il confronto senza polemiche e si dichiari rispettosa su accordi e pagamenti, vigileremo ed interrogheremo per comprendere quali siano le idee che Montezemolo e il suo cda hanno in mente per il futuro dei lavoratori. Ricordiamo inoltre che le aziende, anche se non associate a confindustria, possono applicare il suo contratto nazionale. Ma, forse, non è questa la via che Ferrari vuole seguire…
(Alessandro Borghetti, Coord. Prov. Idv Modena)

