
La scelta dell’insediamento del Consiglio il 16 novembre non è casuale visto che proprio tra pochi giorni, il 20 novembre, si ricorda il 22° anniversario della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, promulgata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989. La Convenzione sancisce diritti primari alla vita e alla salute; diritti sociali all’assistenza, all’educazione e alla protezione dallo sfruttamento e dalla violenza; diritti individuali alla libertà di espressione, a poter ascoltare e prendere la parola. In tante parti del mondo i diritti dei bambini non sono pienamente acquisiti e sono affermazioni che non sempre corrispondono a scelte e a comportamenti coerenti degli adulti.
“Il Comune di Carpi è da tempo impegnato a difendere i diritti dei bambini anche attraverso il progetto Città, amica delle bambine e dei bambini, nella convinzione che bisogna avere il coraggio di dare ai bambini la consapevolezza di essere pienamente cittadini già oggi, titolari di doveri e diritti, e bisogna aver cura di dare loro strumenti per esprimerli e difenderli. E’ su questi presupposti – spiega l’assessore Filippi – che si inserisce l’esperienza del Consiglio dei Ragazzi come luogo di crescita della partecipazione attiva e dell’esercizio responsabile di rappresentanza. I ragazzi sono impegnati in prima persona a conoscere, difendere ed esercitare i propri diritti, a rappresentare doverosamente i loro coetanei ponendo vere e proprie istanze politiche per rendere la città più vivibile per tutti. Ciò produce sicuramente un aumentato senso di cittadinanza, di responsabilità e di appartenenza ad una comunità”.
Al termine della breve cerimonia di insediamento, che ha visto i piccoli consiglieri tempestare di domande l’assessore Filippi e il Presidente Taurasi questi hanno consegnato una versione della Carta dei diritti spiegata ai bambini, affidando ai rappresentanti dei bambini e delle bambine carpigiani il compito di appenderla e commentarla in classe, scegliendo alcuni diritti che considerano come più importanti oppure che pensano che non vengano rispettati dagli adulti.




