
“Cementificazioni sensa senso di oltre 15.000 metri quadrati di verde agricolo – spiega Defranceschi – con il vecchio trucco delle permute in “verde pubblico” del resto del’area. Ma se le parole ingannano, non lo è la matematica. Se ho 200mila metri quadri di terreno agricolo che pur sempre verde è, se ne tolgo 15.000 per cementificarlo ne avro’ 185.000 e non piu’ 200mila, lo si chiami agricolo o “verde pubblico”.
“Con il progetto che vede come prima firmataria la Meo – spiega Defranceschi -invece avremo tutelato tutta l’area intorno alla Corte Ospitale e Palazzo Rainusso che diventerebbe Parco Regionale.
Tra l’altro i terreni agricoli privati interessati, potrebbero accedere a fondi europei per lo sviluppo rurale e sostenibile. Quindi si tratta solo di cambiare marcia e mentalità sul modello di sviluppo: basta cemento si punti sulla natura, l’agricoltura, la cultura”. Il progetto riguarda nel suo insieme il bacino fluviale del Secchia con i comuni modenesi interessati ed anche quelli reggiani di Rubiera, Castellarano, Casalgrande e parte dal percorso condiviso negli anni dai Comuni della zona e le associazioni ambientaliste.
Andrà in discussione entro la fine del 2011 in occasione della discussione del riordino dei parchi.
“Le firme che stiamo raccogliendo -spiega il consigliere Pifferi – vengono da cittadini di ogni parte politica. Mi auguro che la giunta capisca che questa non è iniziativa “contro qualcuno” ma a favore del territorio. Non esistono i “diritti acquisiti” di qualche edificatore. Rubiera non ha bisogno di appartamenti esistono già tantissimi appartamenti sfitti e si puo’ trovare una soluzione per evitare questa inutile cementificazione programmata anni fa da un altra giunta. Volere è potere. I cittadini si stanno muovendo”.
(Andrea Defranceschi, consigliere regionale Movimento 5 stelle-beppegrillo.it – Claudio Pifferi, consigliere comunale Rubiera 5 stelle-beppegrillo.it)


