Consideriamo un errore la decisione dell´ATO di Modena, e quindi dei Sindaci, di mantenere nella tariffa del servizio idrico la quota di remunerazione del capitale. Anche se la quota relativa agli investimenti del 2012 verrà accantonata a riserva e non diventerà un utile per i gestori (Hera, Aimag e Sorgea), ricadrà comunque sulle famiglie. L´eliminazione della quota di remunerazione del capitale dalle bollette, invece, avrebbe contenuto l´aumento delle tariffe dell´acqua previsto dai Piani Economici Finanziari dei diversi gestori, rivisti e approvati nello scorso marzo.
Viene così ulteriormente ridotto il potere d´acquisto delle famiglie, già intaccato pesantemente dalla manovra iniqua del governo Monti. Con questa scelta è disatteso il risultato referendario, che ha detto esplicitamente che sull´acqua non ci deve essere lucro e, in sostanza, il portafoglio già vuoto delle famiglie modenesi continua ad essere tartassato più del dovuto.
Pur in assenza di una legge attuativa del risultato referendario ci saremmo aspettati dai Sindaci molto più coraggio nel rispetto dei tanti modenesi che hanno partecipato al referendum, dal momento che il risultato referendario è immediatamente esigibile.
Prc Federazione di Modena


