
Una carriera folgorante quella di questo comico eclettico e ben attento ad indirizzare la sua satira ai problemi della società odierna, con personaggi costruiti sullo stampo di figure emblematiche prese a prestito dalla nutrita fauna sociale dei nostri tempi. Dal palcoscenico dello Zelig di Milano e della “Zanzara d’oro” a Bologna, al Maurizio Costanzo Show, la vera esplosione comica di Antonio Albanese avvenuta all’interno della trasmissione Mai dire gol, condotta dalla Gialappa’s Band è stata la diretta conseguenza della messa a punto di una serie di caratteri già presentati in precedenza: il gentile Epifanio, l’aggressivo Alex Drastico, il telecronista-ballerino “Frengo e Stop”, il giardiniere gay e interista di casa Berlusconi Pier Piero. A questi ne sono succeduti molti altri: Pier Peter, strampalato economista innamorato del calciatore del Milan Gennaro Gattuso, Cetto La Qualunque, politico calabrese corrotto e depravato e Alain Tonné, cuoco stravagante. E proprio dalla parodia politica di Cetto traiamo alcune amare constatazioni sull’Italia di oggi che ci fanno non solo sorridere ma anche riflettere.
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