
Confcommercio osserva, d’altra parte, come i regolari controlli che vengono effettuati possano diffondere tra i cittadini l’errata impressione che, proprio nel commercio e nei pubblici esercizi, possa annidarsi una quota di evasione più incisiva rispetto ad altre categorie economiche e sociali.
Nella realtà sarebbe un grave errore una generalizzazione che portasse alla pubblica criminalizzazione di una categoria, composta da aziende che stanno sopportando il peso dell’attuale grave crisi economica, di carichi fiscali insostenibili, di Studi di Settore inadeguati, cui si aggiunge ora una liberalizzazione penalizzante, senza dimenticare l’inasprirsi dell’aggressione della criminalità.
Pur in queste difficili condizioni, i settori del commercio, dei pubblici esercizi, del turismo e dei servizi, assicurano alla società l’insostituibile funzione di distribuzione dei beni e del servizio turistico. Aspetti che, lungi dal fare notizia, rappresentano un basilare elemento di sostegno della nostra economia.
Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Modena sta dalla parte degli onesti e non accetta che gli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi, possano essere genericamente etichettati come evasori, in conseguenza del comportamento non corretto di pochi.




