
L’assessore sostiene poi di confidare in particolare su due prossimi passaggi nell’ordine dei lavori: il primo è “la modifica immediata della conduzione del cantiere, per non sovrapporre due aree di lavoro, e quindi i loro effetti sul territorio”; il secondo, invece, è l’arrivo dei tecnici di Ispra e Irpi, “ogni cui rilievo verrà analizzato al tavolo in Prefettura”, assicura Peri. La Regione si è infatti imposta “la salvaguardia dei cittadini e del territorio come precisa priorità” e per questo motivo intende “sia valutare il monitoraggio già fatto, per avere la certezza sia stato corretto e sufficiente, sia richiedere ulteriori controlli”. Anas e Autostrade hanno già espresso un loro giudizio sui rilievi del Servizio geologico regionale, ricorda Peri, e hanno confermato che non ci sia nulla che non sia “assolutamente garantito e certificato”: i lavori proseguono quindi “sotto la loro totale responsabilità”, avverte l’assessore.
Per Bignami l’atteggiamento di Autostrade è “eufemisticamente ambiguo”, perché “ha fretta di finire i lavori ma non di dare tutte le spiegazioni”, e allo stesso modo per l’esponente del Pdl la Prefettura “è forse un po’ distratta”: di sicuro, sostiene, “non bisogna cedere agli allarmismi ma nemmeno banalizzare” perché la Variante è certo “una opera importante, ma non doveva proprio produrre questi disagi”.
E anche Mandini, se da una parte si dice soddisfatto per una Regione “sempre rapida e attenta sui problemi nel perorare la causa dei cittadini”, dall’altra ammette di essersi aspettato “più sensibilità dal Prefetto”, e più coraggio dal sindaco di San Benedetto Val di Sambro.
Peri ricorda però come una ordinanza di sospensione dei lavori “si può produrre solo in presenza di pareri oggettivi confermati da perizie tecniche, mentre il tavolo continua a dire che non sussiste nessun pericolo per l’incolumità dei cittadini”.



