
Il suo ritrovamento in Turchia si deve a Marco Pio, andato all’assedio della città nemica, che poi preservò dal saccheggio in cambio del dono del Sacro Tronco. Secondo la tradizione egli l’avrebbe avuta in dono da una giovane infedele, figlia del Governatore, affinché preservasse la casa dal saccheggio. Giunto in Italia nel 1450, il Crocefisso fu portato a Sassuolo nel 1500 dai Pio, divenuti signori della città. All’inizio custodito in una camera del castello, fu poi esposto in una Chiesa posta sull’attuale ingresso alla Peschiera e nel 1587 ufficialmente donato al popolo sassolese . L’anno dopo, lo stesso Marco III Pio istituì la Confraternita del SS Crocefisso, per custodirlo e garantirne nei secoli il perpetuarsi del culto.
La solenne processione di domani, giovedì 5 aprile, è nel segno della tradizione: ripristina il percorso effettuato dal Sacro Tronco dall’antichità e modificato solamente in epoca recente.
La processione avrà inizio, alle ore 20,45, da piazzale Della Rosa per poi proseguire in via Rocca, piazza Martiri Partigiani, via San Giorgio, Crispi, Menotti, piazzale Teggia, via Mazzini, viale XX Settembre, via del Pretorio, Clelia, piazza Martiri Partigiani, via Rocca, P.le Della Rosa e, di nuovo, presso la chiesa di San Francesco.
La novità, nel segno della tradizione più antica, quindi, riguarda il percorso di ritorno: il Sacro Tronco farà ritorno alla chiesa di san Francesco attraversando via Rocca, la principale via d’accesso a piazzale Della Rosa, non più da via Racchetta e, come nel passato, la benedizione avverrà dall’ingresso della chiesa di San Francesco.


