L’Unione delle Terre d’Argine, dopo quella condotta nel 2010 sui nidi d’infanzia, ha completato il quadro sulla qualità dei propri servizi con una nuova indagine che ha coinvolto 1230 famiglie di bambini che hanno frequentato le Scuole d’Infanzia comunali, statali e paritarie nell’anno scolastico 2010/2011. Il progetto di ricerca è stato un buon esempio di sinergia tra risorse pubbliche e private, vedendo coinvolti, nella sua realizzazione, tutte e 34 le scuole dell’infanzia del territorio dell’Unione (9 comunali, 15 statali e 10 autonome/paritarie) oltre all’Ufficio Ricerche del Comune di Modena che dal 2006 compie attività di controllo, supporto e ricerca sul tema della qualità.

La formula, già sperimentata lo scorso anno scolastico in merito alla qualità dei nidi d’infanzia, conferma la sua validità in termini di processi partecipativi, sperimentazione di metodologie di indagine e restituzione di dati utili alla valutazione dei servizi per l’infanzia. La risposta delle famiglie, alle quali è stato chiesto di prendere parte a questo processo di miglioramento dei servizi, rende conto degli sforzi compiuti: delle 2807 famiglie presenti sul territorio che hanno un figlio iscritto alla scuola d’infanzia, ben 1230 hanno accettato di rispondere, suddivise in modo proporzionato tra servizi comunali (381), statali (581) e autonome (268). Numeri che consentono di ridurre di molto il margine d’errore e quindi considerare i dati attendibili e generalizzabili. Le persone che hanno preso parte alla ricerca sono in prevalenza le donne (75,4%), di nazionalità italiana (82,3%), con un età compresa tra i 35 e i 40 anni (41,8%). Si tratta principalmente di famiglie tradizionali con un titolo di studio medio-alto: il 67,7% del campione è diplomato o ha conseguito un titolo di laurea.

La rilevazione si è svolta tra maggio e giugno 2011, al termine dell’anno scolastico, tramite un unico questionario somministrato in una duplice versione: una cartacea, più tradizionale, ed una on-line, già sperimentata nell’indagine sulla qualità dei nidi, e che si conferma vincente.

Il questionario aveva lo scopo di indagare la qualità percepita in merito a 8 aree ritenute significative che hanno preso in considerazione, oltre agli aspetti più tecnici (quali il calendario di apertura, gli orari, l’iscrizione alla scuola, gli aspetti strutturali della scuola, il servizio di ristorazione e di pulizia), anche aspetti pedagogici, come la professionalità del personale insegnante e le proposte educative, e, infine, l’aspetto legato alla partecipazione e comunicazione tra famiglie e scuola.

I risultati rendono conto di una soddisfazione generale molto alta (vedi grafico), con valutazioni medie sui singoli aspetti indagati che non scendono mai al di sotto del 7.6 (su una scala da 1 a 10 è da considerarsi una valutazione più che discreta) con punte di 8.8, giudizio che può ritenersi ottimale. La valutazione media complessiva segnala la grande soddisfazione (8,3 su 10) da parte delle famiglie. In generale gli utenti con cittadinanza non italiana esprimono valutazioni più positive, mentre coloro la cui scuola assegnata non era la “prima scelta” sono tendenzialmente meno soddisfatti.

Si può tuttavia affermare che nel 42% dei casi le famiglie ritengono di avere ottenuto un servizio migliore di quello che si aspettavano e nel 47,9% dei casi uguale alle aspettative iniziali.

La valutazione complessiva molto elevata, tuttavia, non impedisce un’analisi più articolata che permette di individuare aree migliorabili, quali ad esempio alcuni aspetti strutturali delle scuole (7,8), ritenuti la maggiore criticità, o aree sulle quali si può affermare di stare offrendo un servizio di eccellenza. In particolare sembra che siano soprattutto gli aspetti legati alla professionalità del personale insegnante (8,8) e all’offerta educativa (8,6) ad ottenere livelli di valutazione molto alti, confermando ciò che già era emerso nella precedente indagine sui nidi d’infanzia, e, quindi, collocando all’unisono l’aspetto pedagogico come punto di forza dell’offerta dei servizi 0-6 anni dell’Unione Terre d’Argine.

Tra gli aspetti più legati alle caratteristiche dell’organizzazione i servizi di ristorazione (8,3) e di pulizia (8,4) sono quelli che più si avvicinano ad un’area di eccellenza, seguiti dal calendario di apertura delle scuole durante l’anno, gli orari di apertura/chiusura giornalieri (8,2) e gli aspetti legati all’iscrizione alla scuola (insieme di fattori che raggiunge comunque in media un buon 8,0 su 10). Infine, tra gli aspetti che hanno ottenuto una valutazione buona, ma migliorabile, si collocano la partecipazione e comunicazione delle famiglie alla vita della scuola e, come anticipato, la struttura dei servizi, che comprende le caratteristiche interne alla scuola (arredi, attrezzature…) e gli spazi esterni.

Una ricerca che completa il quadro sulla valutazione dei servizi 0-6 anni mettendo in luce dunque una qualità percepita molto buona e fornendo al contempo importanti informazioni su come migliorare ulteriormente, dentro ad una cornice che considera l’utente non un semplice “consumatore”, ma un attore che prende parte al processo di costruzione del servizio stesso.

Per approfondire i risultati della ricerca si può scaricare un report dall’indirizzo http://terredargine.it/Terredargine/Servizi/Istruzione/Qualita_dei_servizi. I risultati di questa ricerca sono stati presentati ieri sera, martedì 3 aprile, ai rappresentanti dei genitori di tutti i servizi educativi dell’Unione Terre d’Argine.