
La “riforma” del lavoro di Monti e Fornero, ora in discussione alle Camere, prevede infatti lo smantellamento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Se verrà approvata questa “riforma” le aziende avranno la massima libertà di licenziare nessun lavoratore avrà più alcuna garanzia di continuare a lavorare! Come ha precisato Monti, “solo in casi rarissimi ed eccezionali” i lavoratori avranno diritto al reintegro! Tutto questo determinerebbe una situazione di pesante ricatto in fabbrica, con l’imposizione di ritmi e condizioni di lavoro ancora più pesanti.
In Ferrari tutto questo si viene ad aggiungere al peggioramento delle condizioni salariali e di lavoro introdotte dal nuovo contratto Fiat: mentre aumentano le ore di lavoro i soldi in busta sono sempre meno! Inoltre, da quello che si riesce a capire di una trattativa sempre più riservata tra Ferrari e sindacati complici, con il nuovo contratto ci sarebbe un minimo di aumento salariale, ma legato alla presenza. Quindi la Ferrari chiede la discriminazione salariale per i lavoratori che usufruiscono del diritto alla malattia.


