
“Se lo fa ogni singolo paese l’attacco non cessa”, prosegue Prodi convinto che “questa alleanza e’ possibile”. “L’Europa e’ bloccata ma ora la via di uscita c’e’ e per questo serve una grande alleanza politica” rimarca l’ex premier precisando che “l’aiuto di Obama e’ in questi momenti di vitale importanza”. Tuttavia, Prodi sostiene che lo spirito europeista americano “dura poco ed e’ legato ad interessi” del nuovo mondo.
Prodi torna, dunque, a criticare il ruolo svolto dalla Germania, citando addirittura la storia dell’antica Prussia. Quanto alla situazione attuale, il Professore accosta la strategia tedesca a quella delle nuove spinte conservatrici delle forze politiche americane. “Siamo vicini al Tea party anche se li’ c’e’ un criterio religioso mentre qui c’e’ quasi un contenuto etico, quasi un concetto di superiorita’ che difficilmente si applica ad un concetto europeo”, conclude Prodi ribadendo che “se la Germania avesse un minimo di intelligenza politica capirebbe che il suo ruolo lo conservera’ solo diventando parte di una catena: la Germania e’ troppo piccola per affrontare da sola la situazione mondiale”.




