
“I giovani imprenditori di Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Modena – dice Tommaso Leone Presidente provinciale del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio – guardano al futuro e alla propria formazione come strumento per promuovere le proprie aziende. E’ per questa ragione che una delle prime azioni del Consiglio da poco eletto, è quella di una formazione che motivi chi gestisce un’impresa destinata a durare”.
“Siamo orgogliosi di esserci – osserva Andrea Alessandrelli direttore di Iscom Formazione che riveste il ruolo di organizzatore del workshop – dal momento che la nostra missione è quella di promuovere la conoscenza tra gli imprenditori, abbiamo avvertito come un piacevole dovere contribuire con le nostre competenze a questo evento, destinato a far emergere i valori di persona e di imprenditore in chi avvia o ha avviato da poco un’azienda in questo difficile momento economico”.
Quello attuale, col peso fiscale al 55% e i consumi interni al palo, è un periodo che presenta indubbi ostacoli a chi intraprende e guardare al futuro con la fiducia che sempre dovrebbe competere a chi conduce un’azienda non sempre è agevole.
“D’altra parte – Osserva lo stesso Roberto Re – le crisi guidano comunque verso nuove opportunità. Rilanciare se stessi e rimettere la propria azienda al centro del business è possibile: dobbiamo però scegliere tra il “restare a galla” e il coraggio di cambiare in direzione di una vera e propria crescita. Se adottiamo il secondo pensiero, questa è l’occasione per conoscere le chiavi di accesso verso una vera e propria rinascita, sia aziendale che personale”.
Non per nulla il workshop ha per titolo Rilanciare se stessi e il proprio business e presenta le 10 strategie per dare nuova linfa al business e incrementare la motivazione al raggiungimento dei propri obiettivi.
I nuovi mercati sui quali ci si confronta presentano sembianti inediti e anche questi sono i motivi che fanno dire al gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio e a Iscom Formazione che l’imprenditore di oggi non può ricalcare il modello di quello che conduceva aziende due decenni fa. È necessario ricercare nuovi modi di gestire in primo luogo se stessi, ma non dimenticando i collaboratori, per dare prospettive future alle proprie aziende e, perché no, al Paese intero.


