
Il lavoro è stato realizzato in collaborazione tra Soprintendenza e tecnici provinciali: partendo dalle cartografie “pulite”, sono state raccolte le informazioni sugli edifici, molte centinaia considerati di interesse e meritevoli di tutela desunte inizialmente da strumenti urbanistici. La Soprintendenza ha poi trasmesso le proprie banche dati con le indicazioni catastali e il tipo di vincolo degli oggetti tutelati. Le informazioni sono state quindi trasportate su base catastale, informatizzate e georeferenziate dai tecnici provinciali. Alle schede georeferenziate saranno in seguito allegate le schede tecniche per definire la tipologia di danno e la valutazione degli interventi da realizzare.
Sempre con l’obiettivo di coordinare interventi e individuare le primissime opere per la messa in sicurezza e per la salvaguardia delle opere, la Provincia di Modena ha inoltre fornito alla Soprintendenza un primo elenco, con l’iniziale e sommaria indicazione dello stato attuale, di un centinaio dei principali beni architettonici pubblici. L’elenco è pubblicato sul sito www.provincia.modena.it.
«Un ottimo esempio di come valorizzare e mettere in sinergia, al servizio della comunità, le competenze elevate presenti sul territorio – spiega Egidio Pagani, assessore provinciale al Patrimonio e sviluppo del territorio – e un riconoscimento delle qualità professionali e dell’impegno dei nostri tecnici ai quali infatti è stato richiesto di proseguire la mappatura anche per le altre province. Anche questo è un modo per accelerare gli interventi e le indagini sui beni danneggiati al fine della loro tutela».




