
Per arrivare ad un dato definitivo, oltre a considerare i minori versamenti di quei cittadini che per quanto riguarda la prima abitazione hanno deciso di pagare l’imposta in tre rate, bisogna tenere conto del fatto che alcuni contribuenti, soprattutto imprese, potrebbero avere ritardato i versamenti per fare ricorso al ravvedimento operoso in attesa di verificare la possibilità di compensazione con altre imposte erariali. Occorre poi tenere conto degli edifici rurali che verseranno l’imposta solo a fine anno.
Da non dimenticare infine l’impegno del Governo a rivedere entro luglio l’allocazione del gettito IMU tra i Comuni, in modo da non creare disparità tra i Comuni stessi, nella relazione tra l’extragettito IMU e la corrispondente diminuzione del Fondo sperimentale di riequilibrio.




