
Accanto a ciò, è operativo un sistema di convogliamento formato da 3 linee di 18 metri, reperito e installato in pochissimi giorni,anch’esso esterno alla struttura danneggiata. In questo modo è iniziata l’operazione di fuoriuscita dei pallet. In una prima fase ne venivano estratti circa 100 al giorno, oggi si è raggiunto il livello di circa 300; si stima ci vorranno ancora diverse settimane per arrivare alla conclusione del lavoro. “I danni più grandi che abbiamo subito, oltre ai problemi e crolli in parecchifabbricati, si riferiscono proprio all’inutilizzabilità dei nostri prodotti all’interno del magazzino automatico – ha spiegato Romolo Barbieri, amministratore di Menù insieme al padre Rodolfo – si tratta di una struttura profonda 220 metri: dalla prima parte, la più nuova, riusciremo a estrarre tutto il prodotto intrappolato; dagli ultimi 100 metri, dove il fabbricato è più vecchio e più danneggiato, non riusciremo probabilmente a estrarre tutto. Puntiamo a un 60-70% con questo metodo, poi vedremo come fare. Sono molto grato alle aziende che stanno collaborando con noi per questo intervento, il loro contributo èdavvero molto prezioso per noi”.
È importante sottolineare che si tratta di un’azione di solidarietà, non di tipo economico. “Il fine di Trascar – ha commentato il titolare Giuseppe Gelati – è di dare un aiuto ritenuto fondamentale a un’attività che ha subito forti danni e rallentamenti a causa del terremoto, a un’azienda, la Menù, che rappresenta un bene prezioso per il nostro territorio. Abbiamo già avuto altre richieste per altri impianti che sono nelle medesime condizioni, stiamo valutando, insieme ai clienti, il da farsi; purtroppo le problematiche non sono identiche in tutti i casi e il problema principale e imprescindibile è quello di far lavorare le persone in condizioni di massima sicurezza”.




