Alcune tra le prime edizioni delle opere di Giovanni e Giovanfrancesco Pico; rari incunabula e cinquecentine; la ricchissima Raccolta Gavioliana. Sono alcuni dei “pezzi” del prezioso Fondo Antico messi in salvo questa settimana dal Comune di Mirandola grazie al fondamentale sostegno dell’Istituto regionale Beni Culturali (Ibc), della Sovrintendenza ai Beni librari e dei Vigili del Fuoco di Modena. Volumi, cartoline, fotografie, documenti, ecc. sono stati accuratamente imballati da una ditta specializzata (che ha lavorato anche all’Aquila) sotto la supervisione della direzione della Biblioteca di Mirandola.

Le opere del Fondo Antico sono state messe al sicuro e collocate temporaneamente nel bolognese, in un deposito messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna. Il patrimonio del Fondo Moderno sarà invece traslocato in un secondo momento presso un locale agibile di Mirandola, dove potrà essere più facilmente accessibile, per garantire la ripresa del servizio di prestito e consultazione nei prossimi mesi. «Il nostro obiettivo – spiega Caterina Dellacasa, Assessore alla Promozione della Città e del Territorio – è quello di riuscire a ripartire con i servizi essenziali di prestito, sale studio e promozione alla lettura. Ci stiamo impegnando a fondo per riuscirci ed abbiamo già avviato importanti contatti con aziende ed istituzioni, che permetteranno di avere una sede idonea nel nuovo polo scolastico in via di costruzione nella zona Piscine».