La COOP sei tu! Chi può darti di più??… uno slogan quello delle cooperative che ancora una volta stona in terra emiliana. Cosi’ a leggere la lettera-denuncia di una lavoratrice coop che ha perso la casa e non ha ricevuto alcun aiuto da parte della cooperativa in cui lavora c’e’ da domandarsi se queste societa’ – molte delle quali assomigliano di più’ a vere e proprie holding finanziarie – perseguano ancora lo spirito “mutualistico”o si siano invece convertite alla logica del profitto comunque e ad ogni costo; tutto cio’ accompagnato dall’assordante silenzio di certi sindacati sempre cosi’ solerti a battere i tamburi e a soffiare nei fischietti per protestare contro il “padrone” di turno.

Evidentemente il colosso della grande distribuzione gode di una sorta di immunita’ derivante da un pregiudizio ideologico che scatena la protesta ad intermittenza. Cosi’ dobbiamo riconoscere il grande coraggio di questa dipendente, Cinzia, che ha preso carta epenna per denunciare questo episodio increscioso.

La nostra terra si è sempre contraddistinta per una grande coesione sociale ed un’attenzione al prossimo; oggi, invece, dobbiamo purtroppo constatare che tutti coloro che nell?immaginario collettivo erano sempre pronti a chiacchiere a prodigarsi nel nome di un “anima sociale” sono i primo a tirarsi indietro.

A ciò va aggiunto che l?aiuto dello Stato per chi si è sistemato autonomamente, proprio come Cinzia, non è arncora arrivato. Ieri sera il Commissario ha firmato la 32esima ordinanza che modifica – per l’ennesima volta – il modulo per chiedere il CAS (Contributo Autonoma Sistemazione).

È necessario ripresentare la documentazione al Comune o è sufficiente quella precedente?

Questo punto non è ancora assolutamente chiaro, ma, nelle assemblee pubbliche, la Regione assicura che entro due settimane pagheranno una prima trance. Dopo 100 giorni dal sisma è quanto mai necessario dare una, seppur piccola, boccata d’ossigeno.

(Antonio Platis, Capogruppo Pdl Mirandola)