Giulio Cavalli e Cisco, uno dopo l’altro con i loro ultimi spettacoli, per la prima volta insieme, sul palco dell’Arena sul lago. E poi il senatore Marco Follini che nel suo ultimo libro parla di politica partendo dai personaggi di Shakespeare. E ancora terremoti e cambiamenti climatici tra verità scientifiche e leggende metropolitane con il meteorologo Luca Lombroso. Molto vario il “menù” offerto dalla Festa provinciale del Pd, in corso a Ponte Alto, per la giornata di domenica 2 settembre.
Una delle tante caratteristiche di questo terribile terremoto emiliano è stato il pressoché immediato intrecciarsi sulla Rete e sui social network delle più disparate notizie pseudo-scientifiche su quello che stava accadendo. Proprio di questo si parla, domenica 2 settembre, alla Festa provinciale del Pd in corso di svolgimento a Ponte Alto. Dalle 21.00, infatti, al Palaconad, si confronteranno sul tema “Terremoti e cambiamenti climatici: verità scientifiche e leggende metropolitane” il docente di sismologia all’Università della Basilicata Marco Mucciarelli, il divulgatore e meteorologo presso la nostra Università Luca Lombroso e Daniela Fontana, professore presso il Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Conduce l’incontro Cristina Bonfatti, giornalista di Trc-Telemodena.
Sempre al Palaconad, ma dalle 19.00, il senatore Pd Marco Follini presenterà il suo libro dal titolo “Io voto Shakespeare”, edito da Marsilio, curiosa analisi sullo stato della nostra politica che muove dalla letteratura del Bardo. Addentrandosi nella selva dei personaggi del teatro shakespeariano, infatti, si rimane sorpresi nel trovare affinità e similitudini con lo scenario politico dei nostri giorni. Dialoga con Marco Follini il coordinatore provinciale della segreteria Pd Paolo Negro.
All’Arena sul lago, dalle 21.00, inedita staffetta sul palco: Giulio Cavalli presenta “Nomi Cognomi Infami” e, a seguire, Cisco con “Fuori i secondi tour”. Giulio Cavalli è scrittore, attore e regista di storie che si confrontano con la più stretta attualità. “Nomi Cognomi Infami” è il suo ultimo lavoro, presentato nel dicembre del 2009 nell’ambito del Festival Teatri della Legalità, un progetto della Regione Campania. Si tratta di uno spettacolo che narra di storie di mafia, camorra, soprusi e ingiustizie, ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi ai cosiddetti “uomini d’onore”. A seguire, salirà sul palco dell’Arena sul lago il carpigiano Stefano “Cisco” Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers. Porterà nella sua Modena il suo ultimo lavoro discografico “Fuori i Secondi” che presenterà con una formazione speciale dell’Orchestra Futurista.
Allo spazio Ricostituente – Sala Abitcoop, dalle 21.30 è programmato il dibattito “Reinventarsi il lavoro, reinventarsi la vita” organizzato dalla Conferenza delle Democratiche, incentrato sul tema del diritto a un lavoro conciliabile con la propria vita e di come le donne colpite dal terremoto abbiano agito per ricostruire le proprie imprese e le proprie case. Folto il parterre di donne che si confronteranno. Saranno, infatti, presenti la parlamentare Pd Manuela Ghizzoni, la consigliera regionale del Pd Palma Costi, il sindaco di Novi Luisa Turci, la presidente dell’associazione EmiliAMO Claudia Miglia, la presidente di Impresa Donna Cna nonché una delle promotrici di EmiliAMO Susanna Benfatti, l’imprenditrice Roberta Verdelli e l’artigiana Rossella Setti.
Sempre dalle 21.30, ma allo spazio Libreria il giornalista e scrittore modenese Roberto Franchini, presidente della Fondazione Collegio San Carlo, presenta il suo ultimo libro dal titolo “L’ombra della torre. Guida letteraria ai luoghi comuni della città di Modena”, edito da Franco Cosimo Panini. La torre naturalmente per i modenesi è la Ghirlandina, il campanile del duomo romanico, simbolo della città. Molte le vicende e le curiosità che Franchini ci racconta, per la maggior parte sconosciuti agli stessi abitanti della città e della provincia. A partire dal fatto che, ad esempio, in un vecchio film dei fratelli Coen, la canzone di sottofondo che secondo la sceneggiatura americana era una “canzone popolare napoletana” non è altro che la popolare “Oh Ghirlandeina”, celebre nell’interpretazione di Pavarotti, canzone dialettale che più modenese non si può. Il libro è illustrato da Wainer Vaccari.
Inedito ABC per Diari di viaggio: l’acronimo in questo caso si riferisce ai tre paesi sudamericani Argentina, Bolivia e Cile raccontati per immagini, dalle 21.30, da Emanuele Costetti.
Infine, boogie woogie e ritmi latini a El Baile, mentre allo spazio Resistenza Gd/Arci Joshua Cavallari from Alcatraz.



