Basta discussioni da parte del PD sulle prossime amministrative del Comune di Modena, che peraltro non ci saranno prima del 2014, occorre discutere sui problemi che stanno seriamente compromettendo il tenore e lo stile di vita di noi Cittadini, e questo non può che avvenire se non mediante un “confronto per la città”, che coinvolga la Politica con la “p” maiuscola e i più rappresentativi interlocutori del territorio e della Società Civile”; questo è l’appello lanciato da Alessandro Bartoli – Responsabile Provinciale per l’Economia e la Finanza dell’Italia dei Valori di Modena.

Penso che un Partito di comprovata autorevolezza politica quale si è sempre fregiato di essere il Partito Democratico non si possa ridurre a discutere solo di spartizione di poltrone e di giochetti di bottega, annunciando e smentendo candidature a ripetizione; vi sono cose più urgenti ed importanti che aspettano una soluzione da parte dei cittadini.

Infatti, gli ultimi dati macroeconomici sull’inflazione cittadina attestata al 3%, sul nuovo calo dell’occupazione sia nell’industria sia nelle costruzioni, e sulla diminuzione verticale dei consumi ed investimenti, stanno dipingendo l’affresco di una situazione da “Profondo rosso.

Questo grazie anche, si fa per dire, alle politiche del Governo Monti sostenuto dal PD in compagnia di Berlusconi e Casini, lo stesso PD che a Modena appendeva i manifesti pubblicizzanti i tagli comunali a seguito delle le manovre del precedente Governo, ma che ora se ne guarda bene dal fare altrettanto col Governo tecnico.

Noi dell’Italia dei Valori a tutti i livelli – prosegue Bartoli – abbiamo sempre denunciato una politica basata unicamente su nuove tasse, che ha portato la pressione fiscale ai primi posti a livello mondiale ma senza un ugual ritorno in termini di servizi e prestazioni; un fisco che erode più del 50% del reddito prodotto, che ha depresso l’economia non solo nazionale ma anche cittadina.

Attività che chiudono tutti i giorni ed a tutti i livelli, la Cassa Integrazione che sta diventando insostenibile e che presto non sarà sufficiente per tutti, il settore enogastronomico colpito dalla recente siccità; questi sono solo alcuni dei problemi che debbono essere risolti al più presto, perché senza un’autonomia economica per i cittadini, senza un futuro, non si può avere dignità della Persona.

L’unico strumento che può permettere a Modena di uscire da questo empasse è un “confronto per la città” in cui tutti i cittadini, mediante i loro rappresentanti, vedano tutelati i loro interessi e le loro aspettative nonostante i vincoli di bilancio imposti dalla situazione contingente. – Conclude il Responsabile IDV – Solo facendo capire alla gente il motivo dei sacrifici in funzione degli obiettivi condivisi di crescita e redistribuzione equa della ricchezza prodotta si può ritrovare una nuova coesione sociale che altrimenti si deteriorerebbe in maniera irreversibile.

(Il Resp. Prov. Economia e Finanza IDV Modena, Alessandro Bartoli)