10mila posti di lavoro e quasi 2 miliardi di euro risparmiati in 10 anni: è quanto promette il progetto dell’utilizzo delle biomasse legnose a scopo termico e del biometano messo a punto da Giovani democratici modenesi con l’aiuto di Jean Eigeman, consulente internazionale per lo sviluppo sostenibile. Il progetto viene presentato alla Festa Pd la sera di sabato 8 settembre nel corso di un dibattito a cui partecipano anche l’assessore regionale alla green economy Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore all’ambiente della Provincia di Modena Stefano Vaccari.
Ecco il commento dei Giovani Democratici:
Dopo l’alluvione che colpì diversi paesi dell’Olanda nel ’95, abitanti ed amministratori cominciarono ad interrogarsi su come progettare il futuro del loro territorio e della popolazione. L’alluvione e l’inondazione che ne conseguì comportarono danni molto ingenti, ma in un certo senso crearono la possibilità e la volontà di rinnovare, di ricostruire meglio. Il terremoto che ci ha colpito, devastando il nostro territorio, e la nostra comunità, ci spinge a fare riflessioni analoghe all’Olanda, possiamo quindi ricostruire meglio, possiamo rinnovare il nostro territorio e la nostra comunità? Con questa iniziativa cercheremo di capirlo e ci potrà aiutare Jean Eigeman, oggi ormai ex sentore e consulente internazionale di sviluppo sostenibile, che all’epoca dell’inondazione era un semplice amministratore locale che con un po’ di coraggio, lungimiranza, e un briciolo di follia, come ama oggi ricordare, cominciò assieme ai suoi cittadini a ripensare il proprio paese, oggi diventato uno dei laboratori a cielo aperto più importanti d’Europa, in materia di sviluppo sostenibile. Eigeman non è un ingegnere ma un politologo, capì subito che lo sviluppo sostenibile non si ottiene solo con la tecnologia, ma con il coinvolgimento e la partecipazione della gente, capì insomma che lo sviluppo sostenibile era prima di tutto uno sviluppo sociale, fu questa la carta vincente. Durante la serata di sabato 8 settembre alla Festa Pd in corso a Ponte Alto verrà presentato un progetto di riqualificazione energetica, realizzato in collaborazione con gli esperti olandesi, che si potrebbe adattare molto bene al nostro territorio, per cominciare ad assimilare lo sviluppo sostenibile, condividendolo con i cittadini. Abbiamo trovato applicazioni molto interessanti basate sull’utilizzo delle biomasse legnose a scopo termico e del biometano che permetterebbero di ottenere in 10 anni un risparmio di quasi 2 miliardi, parte dei quali destinabili alla ricostruzione, ed un aumento considerevole di posti di lavoro (10 mila posti con prospettive stabili) grazie allo sfruttamento intelligente delle nostre risorse locali. E’ una sfida importante di cui ci vogliamo fare carico perché fare politica vuol dire pensare al futuro, senza lasciare indietro nessuno.



