“La giunta Pighi, nelle versioni 1 e 2 – afferma Luca Ghelfi portavoce del Pdl – ha avuto 8 anni e mezzo per avviare il lavoro di revisione del vecchio piano regolatore, e iniziare il percorso del nuovo Piano Strutturale Comunale. Invece ha agito con le varianti: costruendo ovunque fosse possibile farlo, e anche, come nelle zone F, dove sarebbe stato opportuno non farlo. Ora che la faccia della città è cambiata seguendo le linee guida della Modena Futura di Sitta, si prova a mettere in campo un nuovo PSC che avrebbe dovuto essere il progetto caratterizzante di questa amministrazione, e che arriva ora, in coda a tutto, con una giunta rimescolata, nel momento più basso di questa amministrazione, senza la certezza che dietro a questo fondamentale passo ci sia tutta la maggioranza unita.
Un PSC si basa su una visione strategica del futuro di una città: quanto dovrà o potrà crescere, che tipo di servizi dovrà garantire, e come. Che tipo di trasporto dovrà prevedere, quanto potrà essere accogliente con le nuove famiglie, con gli anziani. Quanto spazio alle attività produttive, quanto alle abitazioni. Possiamo affidare questo compito a chi ha passato l’ultimo anno, e forse di più a litigare?
Infine: è giusto che una giunta che chiude il secondo e ultimo mandato del sindaco, metta un’ipoteca sulla prossima amministrazione di queste dimensioni, e con tutta fretta?
Forse, se invece di inutili “Stati Generali” che nulla hanno prodotto di concreto per la città, due anni fa si fosse avviato il percorso del Psc, oggi almeno avremmo in mano qualcosa di concreto. Ma ancora una volta si è scelta la propaganda invece della concretezza”.
Luca Ghelfi
Portavoce provinciale del PDL
“La giunta Pighi, nelle versioni 1 e 2 - afferma Luca Ghelfi portavoce del Pdl – ha avuto 8 anni e mezzo per avviare il lavoro di revisione del vecchio piano regolatore, e iniziare il percorso del nuovo Piano Strutturale Comunale. Invece ha agito con le varianti: costruendo ovunque fosse possibile farlo, e anche, come nelle zone F, dove sarebbe stato opportuno non farlo. Ora che la faccia della città è cambiata seguendo le linee guida della Modena Futura di Sitta, si prova a mettere in campo un nuovo PSC che avrebbe dovuto essere il progetto caratterizzante di questa amministrazione, e che arriva ora, in coda a tutto, con una giunta rimescolata, nel momento più basso di questa amministrazione, senza la certezza che dietro a questo fondamentale passo ci sia tutta la maggioranza unita.
Un PSC si basa su una visione strategica del futuro di una città: quanto dovrà o potrà crescere, che tipo di servizi dovrà garantire, e come. Che tipo di trasporto dovrà prevedere, quanto potrà essere accogliente con le nuove famiglie, con gli anziani. Quanto spazio alle attività produttive, quanto alle abitazioni. Possiamo affidare questo compito a chi ha passato l’ultimo anno, e forse di più a litigare?
Infine: è giusto che una giunta che chiude il secondo e ultimo mandato del sindaco, metta un’ipoteca sulla prossima amministrazione di queste dimensioni, e con tutta fretta?
Forse, se invece di inutili “Stati Generali” che nulla hanno prodotto di concreto per la città, due anni fa si fosse avviato il percorso del Psc, oggi almeno avremmo in mano qualcosa di concreto. Ma ancora una volta si è scelta la propaganda invece della concretezza”.
Luca Ghelfi
Portavoce provinciale del PDL



