“In un momento di crisi economica senza precedenti, con un centro storico economicamente ad un passo dal default, tutto poteva servire fuorchè il piano sosta realizzato dalle sinistre modenesi. Pertanto mi sento di prendere ufficialmente un impegno: in caso di vittoria del centrodestra alle prossime Amministrative, questo piano sarà immediatamente abolito. Senza se e senza ma!”.Lo afferma in una nota il coordinatore provinciale del PDL Enrico Aimi. “In oltre sessant’anni di egemonia rossa credevamo di averle viste tutte e invece no: si trattava di una pia illusione. I creativi rossi di Piazza Grande sono riusciti a stupirci ancora una volta e ancora di più. Purtroppo, però, a caro prezzo. I negozi soffrono, sono in una situazione totalmente asfittica, parecchie attività – a fatica e con margini ridotti all’osso (quando va bene) – riescono a coprire costi ed esposizioni finanziarie, i clienti sono in continuo calo e si prendono decisioni lontane mille miglia dai problemi dei modenesi e del loro tessuto connettivo. Una decisione che poteva assumere un ” politburo ” di sovietica memoria. Ovviamente, tanto per mantenere le consuete abitudini, si e’ realizzata l’unica cosa che – anche in base anche ai più elementari principi di logica, di buon senso e di economia (assenti nei volumi di Marx) – si sarebbe dovuta evitare: questo piano, che di fatto sta contribuendo ad affossare innumerevoli negozi. Peraltro – ha rincarato ancora AIMI – e’ una trovata che va a pesare sulle tasche dei modenesi (alle prese con i morsi della crisi) costretti ad aprire il borsellino ogni volta che decidono di avvicinarsi al cuore della nostra città.Un pò come se dinanzi ad un paziente grave, si decidesse di sostituire l’ossigeno con il gas nervino o attaccando il respiratore automatico alla marmitta di una betoniera; E’ evidente che di questo passo ci si va a schiantare. Al netto dunque della propensione a politiche disfattiste, antieconomiche e anticrescita della sinistra, non possiamo più permettere – ha concluso Aimi – che si vada in questa direzione. La città è sull’orlo del baratro e a sinistra continuano a insistere: così, dopo aver toccato il fondo, inizieranno a scavare. Se si vince nel 2014 mettiamo le sinistre in “sosta” di riflessione e il “Piano” in soffitta”.